XII Morelli, il Gruppo Cavicchi fa ripulire a sue spese l’acqua del Salione

Il presidente: «Anno difficile per chi lavora il pomodoro. Il prodotto si spacca e liquido e pezzi finiscono negli scarichi»

XII MORELLI. «A monte di ciò che finisce nel canale Salione, c’è un problema più ampio, legato ad un anno anomalo con enormi difficoltà al settore dell’agricoltura legata al pomodoro. In ogni modo, ho incaricato un’impresa specializzata che ha eseguito la pulizia del canale».

È Cristiano Cavicchi della Italian Food Factoring Gruppo Cavicchi di XII Morelli a spiegare cause e motivi che hanno portato tanti residenti di XII Morelli e Alberone a segnale acque nere e maleodoranti a polizia locale, Arpae e Consorzio di Bonifica. Ad intervenire sulla questione, il sindaco Fabrizio Toselli che, dopo aver fatto un sopralluogo e aver contattato Arpae e Bonifica - che nel frattempo ha posizionato a valle del canale una grata per evitare il defluire delle acque nere e dei residui organici - ha coinvolto l'azienda Opoe-Gruppo Cavicchi, per trovare una soluzione.


L’INTERVENTO. La risposta arriva dal presidente Cristiano Cavicchi: «L’azienda ha incaricato direttamente un’impresa specializzata, la B&B Espurghi per fare la pulizia del canale andando a togliere l’acqua e i residui di pomodoro. La pulizia sarà approfondita, e verrà fatta lungo il corso del canale, a partire dall’azienda e seguire per un chilometro e mezzo, fino alla griglia che ha posizionato il Consorzio di Bonifica per contenere le acque».

All’origine dell’acqua nera e maleodorante nel Salione, come evidenzia Cavicchi, «c’è un problema ben più grande legato alle enormi difficoltà che sta attraversando in questo momento l’agricoltura legata al pomodoro. Le piogge di fine luglio hanno sporcato il pomodoro, e il caldo ne ha causato lo scioglimento, già in campagna. Ormai troppo maturo, gli agricoltori non riescono a raccoglierlo e sono disperati. Se la produzione aveva portato qualche quintale in più per ettaro, la stagione ha comportato un anticipo della maturazione del pomodoro. Tre settimane di raccolta si sono accavallate, ma le aziende non riescono ad accoglierli tutti. Il pomodoro arriva in azienda, nei camion, è già spaccato. Così, quando viene lavato e messo nei rulli, il liquido e i pezzi finiscono nelle acque di scarto e nel canale. Un problema che attanaglia tutti i depuratori delle aziende del settore».

BUON SENSO

Appellandosi al buon senso, il presidente Cavicchi: «La nostra azienda dà da lavorare a tantissime persone. Nonostante il Covid proseguiamo nella produzione di polpe, passate, sughi e salse. In più, siamo chiamati ad affrontare questo problema enorme legato al pomodoro su tavoli nazionali. Oggi siamo stati in conferenza con Regione e Ministero dell’Agricoltura per vedere riconosciuta la calamità naturale andando a destinare contributi agli agricoltori a titolo di risarcimento. Ciò nonostante, non ci sottraiamo anche da questo. Vogliamo comunque rassicurare che nel Salione non gettiamo prodotti inquinanti». L’impegno dell'azienda va nella direzione di affrontare la questione legata al canale Salione, perché non si ripeta nei prossimi anni: «Ho contattato Comune, Arpae e Consorzio, e ho chiesto se, a fine campagna, fissiamo un tavolo tecnico per trovare una soluzione definitiva al problema».

BEATRICE BARBERINI

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