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Porto Garibaldi, pulisce la spiaggia da quasi quarant’anni: sacchi su sacchi ogni giorno d’estate

Un turista 81enne di Prato inizia la raccolta subito dopo l’alba: «Pianto l’ombrellone e inizio così il mio lavoro. E non finisco mai» 

PORTO GARIBALDI. Non capita tutti i giorni di imbattersi in turisti che, animati da uno spiccato senso civico, ma anche da tanta buona volontà, dedicano parte del tempo libero all’ambiente, per renderlo più pulito ed accogliente. Ed è proprio questo lo spirito, che da ben 38 anni, guida Silvano Ferrari, turista 81enne che sta a Porto Garibaldi, conosciuto ed apprezzato da tanti che, di buon’ora lo incontrano in viale dei Mille, mentre con il suo sacco, raccoglie rifiuti e pure escrementi di cani, intercettati lungo la pista ciclopedonale. Nativo di Prato, ma residente ad Agliana in provincia di Pistoia, Ferrari trascorre da oltre tre decenni l’estate a Porto Garibaldi, ma la sua mattina, con sveglia attorno alle 4.30/5, comincia con la pulizia delle dune e di un tratto del lungomare, affiancato dal parcheggio a pagamento.

DURO LAVORO


«Dopo aver piantato l’ombrellone in spiaggia libera – racconta Ferrari con il piglio e l’energia di un ragazzo –, impugno un attrezzo a forchettone, guanti e sacco e comincio a rimuovere dalle dune tutto ciò che il giorno prima è stato abbandonato da turisti. Si trova di tutto, bottiglie, anche in vetro, lattine, cicche, contenitori vuoti di yogurt e alimenti, scarti di cibo, scatole per pizza da asporto, per non parlare degli escrementi dei cani».

Proprio sulle deiezioni degli animali si sollevano gli strali dell’arzillo pensionato toscano. «Tutte le mattine raccolgo una media di 10, 15 deiezioni di cani, che i turisti portano a spasso al guinzaglio, lasciando attorno agli oleandri i regalini. La pista ciclopedonale diventa un campo minato. Non posso sopportare la mancanza di rispetto verso l’ambiente, di cui queste persone, danno sfoggio. Non lo fo’per lucro – si sfoga Ferrari –, sia ben chiaro, ma per senso civico, perché non posso vedere una spiaggia naturale, che dovrebbe restare incontaminata, ridotta ad una latrina».

Dalle 7 alle 8, ogni mattina, passeggiando lungo viale dei Mille si può incontrare l’anziano turista, ex operaio ed ex benzinaio, ora in pensione che, tra una battuta ed un sorriso, oltre a raccogliere rifiuti abbandonati, raccoglie anche in consenso di tanti, che si congratulano e lo spronano ad andare avanti.

AVANTI DA SOLO

«A volte qualcuno, ma molto rararamente – osserva Silvano Ferrari –, interviene per darmi una mano, ma la maggior parte dei turisti si limita a ringraziarmi e a dirmi che sono bravo. Ma la tutela dell’ambiente è una questione che riguarda tutti e mi aspetto che ci siano piu’turisti a dare l’esempio, non solo evitando di deturpare le dune e la pista ciclabile, ma anche rimboccandosi le maniche e unendosi a me».

Ogni mattina i sacchi di rifiuti raccolti da Ferrari vengono depositati accanto alle campane del vetro, per la successiva raccolta da parte degli operatori della cooperativa Brodolini. È bene specificare che da un anno anche a Porto Garibaldi è stata introdotta la raccolta differenziata porta a porta.

L’esempio di Silvano Ferrari costituisce un’eccezione, in quanto i rifiuti craccolti provengono dalla pulizia della spiaggia e della pista ciclopedonale, ad opera di un volontario, che se ne prende cura ormai da quasi quarant’anni. —

KATIA ROMAGNOLI

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