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Ferrara, condannato per truffe ai sacerdoti. Da 20 anni il suo nome in cronaca

L’ultimo colpo, sfumato, inventando una donazione di Cinzia Fusi al parroco di Berra. Ha ancora guai, processi e pendenze in tutta Italia  

FERRARA. La prima foto segnaletica, in bianco e nero, è dell’ottobre 2001: primo arresto. Poi nel corso degli anni fino ad oggi, il viso è cambiato, ma Cristiano Perini è rimasto il truffatore di sempre. Tanto che secondo i calcoli dei suoi legali (d’ufficio, che cambiamo di volta in volta) ormai ha un cumulo di pene di quasi 10 anni per le condanne riportate nei vari tribunali da Ravenna a Ferrara e in mezza Italia. Mentre tante altre le pendenze giudiziarie sono ancora in corso, quelle di oggi per truffe sul web a Pesaro, Milano, Roma, Belluno, Novara, Bologna, Venezia, Como, Trento.

Ma Perini è famoso soprattutto per le truffe seriali a preti e prelati, sacerdoti, e addirittura anche il segretario del vescovo di Ravenna, Ersilio Tonini, per cui venne condannato a Ravenna – raccontano le cronache ad oltre 7 anni di pena. Ma tante anche quelle piazzate in città, nei decenni scorsi quando arrivò a truffare anche don Domenico Bedin, addirittura fingendo di essere l’allora procuratore capo Severino Messina. E con sotterfugi e raggiri era riusciti a spillar quattrini a quasi tutti i parroci della città di Ferrara e del forese.

Questo accadeva ieri ma oggi assieme alla sua complice cinese, ricorrente in tutti gli atti giudiziari, ha messo a segno varie truffe ai danni di altri sacerdoti in tutta Italia da Pistoia, Udine, Brescia e Cagliari (le denunce e i processi in corso). L’ultimo colpo, però, quello inquietante, ha tentato di metterlo a segno sfruttando il nome della povera Cinzia Fusi, la donna di 34 anni uccisa dal compagno. Con altre tre persone è stato denunciato per tentata truffa, ai danni di don Francesco Pio Morcavallo, parroco di Berra e Cologna.

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Perché dopo la morte della Fusi, il parroco venne contattato da diverse persone telefonicamente (che si fingevano direttore di banca e notaio, è la stesa tecnica usata da sempre) che dicevano al parroco che la Fusi aveva deciso di donare 40mila euro alla parrocchia di Berra, ma per istruire la pratica era necessario versare un anticipo, del 7. 5%, 3mila euro. Don Morcavallo d’accordo coi carabinieri era riuscito ad incastrare la banda Perini. —

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