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Positiva al parto, ma il neonato è negativo al covid. A Cona nuovi contratti per specializzandi

L’azienda ospedaliera rinforza l’organico sino a fine anno: medici in Rianimazione, Medicina interna e Pneumologia 

FERRARA. La mamma, che ha partorito un paio di giorni fa, è risultata positiva al tampone. Così per un bebè che ha emesso i primi vagiti all’ospedale S. Anna si sono subito aperte le porte della Terapia intensiva neonatale, ma il ricovero in quel reparto - legato a problemi respiratori - ha già le ore contate. Il più piccolo paziente dell’area Covid del Sant’Anna (subito trattato come “sospetto”) è stato sottoposto a tampone, che è risultato negativo. Lascerà presto, quindi, le stanze riservate ai pazienti con coronavirus o in attesa del test molecolare.

L’azienda ospedaliera, intanto, si prepara a gestire la fase autunnale della pandemia e ha deciso di mantenere una corposa task force formata da 43 medici specializzandi iscritti all’ultimo e penultimo anno delle scuole di specializzazione. Dal marzo scorso ne ha assunti 45 per rinforzare il personale in piena emergenza Covid-19 destinando i nuovi contratti a diversi servizi e reparti.


Il drappello si è leggermente ridotto per le dimissioni di due camici in formazione ma sostanzialmente la sua consistenza viene confermata fino alla vigilia di Natale. Per coprire l’ultima parte dell’anno il Sant’Anna ha firmato 31 contratti che rispondono alle esigenze emerse in numerose unità operative. I medici andranno a consolidare in particolare la dotazione organica del servizio di Anestesia e Rianimazione con 15 contratti, 7 opereranno in Medicina interna, 1 in Medicina d’Urgenza, 3 in Pneumologia, 1 in Geriatria, 1 in Igiene, 1 in Malattie Infettive e 2 in Endocrinologia.

Più posti per la degenza più giovane

La tipologia dei contratti, molto flessibile, comprende 7 incarichi libero-professionali e 24 co.co.co., rapporti di collaborazione continuativa. Gli altri contratti già in essere, con scadenza tra il 24 dicembre e il 31 dicembre 2020, consentono di raggiungere la quota di personale integrativo per affrontare la nuova stagione a partire dal mese in cui riaprono tutte le scuole e tornano a regime fabbriche e uffici pubblici e privati, dopo le ferie estive. L ’obiettivo è potenziare l’organico in modo da sostenere un’eventuale e improvvisa ondata di ricoveri che potrebbe presentarsi nelle prossime settimane. L’ospedale ha già ripristinato due degenze di pediatria con sette posti letto aggiuntivi: 3 per giovani pazienti sospetti, 3 per positivi e 1 di Terapia intensiva neonatale, che vanno a completare i 36 rimasti operativi nell’ultima fase della pandemia. Il ricorso ai medici specializzandi ha consentito alle aziende sanitarie di contenere le difficoltà nel reclutamento di specialisti già formati.

Gi.Ca.—

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