Ferrara, asili: confronto su organici e strutture. E la data di riapertura torna in gioco

I dubbi delle operatrici e l’ipotesi sindacale di un rinvio. Ma il Comune non cede sulla partenza il 7 settembre

FERRARA. Corsa contro il tempo per scongiurare lo slittamento di una settimana degli asili comunali in città. Le perplessità, per non dire l’aperto scetticismo, dei rappresentanti sindacali di educatrici e ausiliari si scontra con le rassicurazioni dei vertici dell’Istituzione scuola, che anche ieri, nell’incontro tecnico di quattro ore con le Rsu, hanno ribadito la convinzione di poter risolvere nel giro di poche ore i problemi residui. Che riguardano, sottolineano i sindacati, sia le scuole a gestione diretta sia quelle del Consorzio Res, i cui addetti ieri si sono trovati in assemblea. «Ci sono questioni strutturali e organizzative per cui abbiamo consigliato il Comune uno slittamento dell’apertura al 14 settembre: in ogni caso si riaprirà quando saranno rispettate tutte le condizioni» ha riassunto Luca Greco (Fp Cgil). «La dichiarazione relativa all’apertura il 7 settembre è stata avventata» aggiunge Leonardo Uba (Fpl Uil).

PERSONALE

Le sigle sindacali usano accenti diversi sulla questione personale, ma la sostanza è che le assunzioni previste dal Comune non bastano per tutte le esigenze dettate dall’emergenza coronavirus. «Le educatrici delle scuole esternalizzate - racconta ad esempio Greco - si sono chieste cosa succederà nei momenti-chiave, visto che il rapporto insegnanti/bimbi è rimasto quello pre-Covid, cioè uno a venticinque, mentre i centri estivi hanno funzionato con uno a sette. Al momento del triage bisogna contemporaneamente provare la temperatura a ogni bambino, aiutare a riporre le scarpe negli armadietti e accogliere tutti in struttura. E se c’è più di un bambino malato, chi se ne occupa? Parliamo di realtà come la Pacinotti, che accolgono 175 bimbi».

I sindacati premono per ulteriori assunzioni (anche se Uba dichiara di «apprezzare lo sforzo fatto dal Comune»), utilizzando magari il quinto in più dell’appalto per l’esternalizzazione, o il Decreto agosto che semplifica di molto gli appalti al di sotto dei 150mila euro. L’ideale, sottolinea Greco, sarebbe un insegnante e un ausiliario in più per sezione, «in ogni caso serve qualcosa in più, sia nelle scuole a gestione diretta che in quelle esternalizzate» conclude l’esponente Cgil.

STRUTTURE

I tre giorni, weekend compreso, che mancano all’apertura fissata sono appunto giudicati insufficienti dai sindacati per completare gli organici. E pure qualche magagna di tipo strutturale, che riguarda gli edifici scolastici, è emersa in questa tornata di assemblea: «In un asilo ci piove dentro e si segnala l’intrusione di animali selvatici» dice Uba, evidenziando come questo tipo di problemi siano ancor più complessi da risolvere nel giro di pochi giorni. Le ultime verifiche tra Comune e comitato Rsu è previsto per la prossima settimana, cioè ad avvio già effettuato. Sta di fatto che da Palazzo Municipale non filtrano ripensamenti sulla questione cruciale, cioè la data di partenza del 7 settembre, con la quale il Comune, direttamente e attraverso il Consorzio Res, si è impegnato da tempo di fronte ai genitori. I prossimi due giorni serviranno a chiarire le cose. —

stefano ciervo

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi