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Ferrara, ex barista e neosposo muore a 39 anni. Altro lutto in famiglia

Gianluca Zambelli aveva lavorato in locali di città e dei Lidi. Il fratello Filippo venne ucciso nel 2011 davanti al Renfe. Martedì pomeriggio l'ultimo saluto

FERRARA. Una famiglia segnata dal dolore. Due figli, entrambi morti in giovane età, il primo Filippo, a 38 anni nel gennaio del 2011, colpito alla testa fuori dal Renfe dopo una lite partita dal locale di via Bologna. Il secondo Gianluca, morto ieri a 39 anni per una grave malattia. Dolore sul dolore per la mamma di questi due ragazzi, Francesca, che vive nel quartiere Barco, vedova da qualche mese del marito Ferruccio.

Gianluca, per tutti “Zimba”, era nato a Portomaggiore ma da sempre viveva in città, quartiere Doro. La sua passione era quella del bar, infatti dopo avere iniziato gli studi all’Istituto alberghiero, li ha interrotti per cominciare a lavorare in giro nei locali, anche se negli ultimi anni era poi stato assunto da un'azienda metalmeccanica nel Bolognese. Le sue armi erano la disponibilità e la simpatia. «Era davvero spiritoso - racconta una ex compagna di classe -, aveva sempre la battuta pronta». «Lavorare con lui - aggiunge un collega - era divertente, perché era buono d’animo e sempre col sorriso». E, infatti, fra i tanti messaggi di cordoglio spiccano quelli di giovani che l’hanno conosciuto sul posto di lavoro, apprezzandone la cortesia e la simpatia.


LA MALATTIA

Zimba aveva lavorato in alcuni dei locali più di noti di Ferrara e provincia, dal Pacifico (vicino alla Facoltà di ingegneria), al Meridiana prima ed al Malua dopo a Lido Spina. «Era con noi tutte le estati - ricorda Matteo Montagnini del Malua -, sempre pronto per aiutarci durante la stagione, fino al 2014. Ogni tanto tornava come cliente, ogni tanto ancora ci sentivamo, perciò quando è arrivata la notizia della sua morte ci ha profondamente scosso, non pensavamo fosse così grave».

Il 39enne frequentava in particolar modo il circolo Buontemponi, dove stava la sua compagnia dall'infanzia, anche se negli ultimi mesi proprio per l’aggravarsi della malattia gli amici non lo avevano più visto. «Da quando è morto il fratello Filippo - racconta un amico -, non era più lo stesso. Quella tragedia aveva scosso tutta la famiglia e lui in particolare». Ricordiamo che quella di Filippo fu una tragedia che scosse la città: fu colpito in Foro Boario, al culmine di una lite iniziata all’interno del Renfe. Il 38enne fu accerchiato da tre persone, una mai identificata, una scagionata, mentre l’autore del pugno che lo fece cadere a terra provocandone la morte (Matteo Ricci), è stato condannato a 5 anni e 7 mesi di reclusione (ne furono chiesti 8).

IL MATRIMONIO

Zambelli, grande appassionato di calcio (era tifosissimo del Milan ma quando poteva seguiva anche la Spal), era fidanzato da cinque anni con Roberta, nota col soprannome di Robi, commessa di un market della nostra città. Lo scorso 16 luglio i due avevano deciso di sposarsi, pur sapendo della malattia di Gianluca, per rendere ancora più solido il rapporto d’amore. L'ultimo saluto al 39enne sarà dato martedì alle 15 nella chiesa di San Giuseppe Lavoratore in via Panetti (zona Barco). —