Cento, Ugo Bassi via dello spaccio. La denuncia: «Appena fa buio arriva chi vuole droga»

Non sono mancati episodi particolari, dalla cocaina trovata nella tabaccheria al bar chiuso per i clienti pericolosi

CENTO. C’è un problema droga a Cento? Sì, magari non sul piano della sicurezza in assoluto, ma è sicuro che certe scene a cui si assiste di sera, in pieno centro, non sono una bella immagine per la città del Guercino. Purtroppo la regola è sempre quella, finché c’è domanda ci sarà un’offerta, ma l’allarme è stato lanciato già più volte e con esso anche alcune situazioni collaterali gravi, dalla tabaccheria che si trova a pochi passi dalla Collegiata San Biagio e nella quale il 26 ottobre 2018 fu trovato un vero e proprio market della droga, all’episodio estivo del bar Gran Torino, inizialmente chiuso 10 giorni per la presenza al suo interno di pregiudicati ed il successivo provvedimento di chiusura anticipata alle 20 (invece che a mezzanotte) per ben sei mesi.

LA SEGNALAZIONE


«Le cose vanno sempre peggio - confida un esercente di via Ugo Bassi -, a un certo punto della giornata, quando arriva sera, comincia il via vai di automobili e clienti in bicicletta. Gli spacciatori sono stranieri, si posizionano dalla chiesa o nel parco in fondo al via, qui anche in pieno giorno. Le forze dell’ordine passano, controllano, ma appena se ne sono andate chi spaccia torna fuori».

In realtà, sul piano della sicurezza non vi sono da segnalare episodi particolari, ma c’è un’insofferenza diffusa e anche i tentativi di ridare smalto a questa via centrale non hanno dato buon frutto: «L’Antica macelleria Ceresi - continua un altro esercente della zona - aveva iniziato ad organizzare delle bellissime serate davanti al proprio locale. Partecipavano le famiglie, con i loro figli, si mangiava e si stava in compagnia. Restavano aperte anche altre attività... poi una sera uno di questi “personaggi” evidentemente ubriaco prima ha fatto casino al bar, poi si è spostato nelle tavolate e ha iniziato a urlare, spaccando le auto in sosta, facendo scappare la gente e le serate sono tate annullate».

IL FENONENO

Dalle testimonianze quella di via Ugo Bassi, parco compreso, sarebbe la zona d’azione di spacciatori nordafricani e dell’Est Europa, ma dalla Compagnia dei carabinieri di Cento in tal senso conferme non ce ne sono: «Siamo a conoscenza del problema, perché ci arrivano segnalazioni e vediamo le lamentele di molti cittadini sui social - commenta il maggiore Antonino Lembo, che fra pochi giorni lascerà il comando per trasferirsi a Modena, al suo posto arriverà il pari grado Roberto Petroli -. Non siamo dell’idea che a Cento agiscano clan di precisate nazionalità, infatti gli arresti effettuati finora per spaccio sono relativi a persone provenienti da altri Paesi. Qualcuno questa zona è arrivata a definirla “incrocio infernale” ma è eccessivo, vi sono stati episodi particolari che hanno richiesto il nostro intervento, così come sappiamo che purtroppo la richiesta di droga (in particolare di cocaina; ndr) c’è sempre, non solo nelle grandi città. Ma sul piano della sicurezza posso dire che i cittadini possono stare tranquilli».

Fra gli episodi eclatanti, il furto di un’automobile in pieno giorno da parte di uno di questi soggetti, inseguito a piedi e raggiunto da un dipendente dello stesso Gran Torino e dai carabinieri, che poi hanno arrestato il ladro. D’altro canto, è pur vero che a fronte di operazioni dei carabinieri di Cento effettuate contro lo spaccio di droga, spesso è coincisa l’immediata scarcerazione dell’arrestato. «Per il Covid poi - continua il maggiore - è successo che per alcuni arrestati per i quali è stata decretata l’espulsione dal territorio, tutto sia stato bloccato, ma ora tali provvedimenti torneranno ad essere operativi. Allo stesso modo, è già in previsione l’aumento dei passaggi di controllo, perché la zona è oggetto di monitoraggio, e non da oggi». —