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Autunno senza il blocco dei diesel Euro 4. Rinviato il piano della qualità dell’aria

L’assessore emiliano Priolo: vista l’emergenza le misure partiranno solo nel 2021, iniziato il confronto con i Comuni



FERRARA. Il Pair, il piano per la qualità dell’aria, doveva entrare in vigore come tutti gli anni il prossimo 1º ottobre, con tutte le sue norme e i divieti di circolazione per i mezzi più inquinanti. Ma le mutate condizioni sociali, economiche e soprattutto sanitarie per via dell’emergenza coronavirus hanno portato cambiamenti anche ai provvedimenti per migliorare la qualità dell’aria. In particolare alcune misure, tra cui la più impattante è quella relativa al blocco dei diesel Euro 4, verranno fatte slittare al momento di tre mesi e quindi al 1º gennaio del 2021.


Accordo tra regioni padane

Un provvedimento avallato dalle quattro regione del Bacino Padano, quelle più esposte al problema dello smog. Oltre all’Emilia Romagna c’è unità di intenti anche con Veneto, Lombardia e Piemonte. In estate c’è stato un incontro tra i quattro assessore regionali all’ambiente dove sono state gettate le basi per lo slittamento dei provvedimenti sulla qualità dell’aria e su come trovare rimedi alternativi, sempre facendo attenzione all’evoluzione della situazione pandemica.

L’assessore Priolo

Forte dell’intesa tra Regioni, l’Emilia Romagna sta in questa fase predisponendo come attuare lo slittamento di alcuni importanti misure di contenimento alla smog, in primis proprio quello legato al blocco degli Euro 4.

«Vista la situazione di emergenza sanitaria - dichiara l’assessore regionale all’ambiente Irene Priolo - con l’avallo anche della altre regioni del Bacino Padano ci siamo orientati per prorogare al 1° gennaio del prossimo anno alcune importanti misure contenute nel piano per la qualità dell’aria».

Considerazioni

Permangono ancora incertezze sul futuro e su come il covid continuerà ad incidere anche sul piano della mobilità. Restano vincoli per l’utilizzo del trasporto pubblico locale, legati anche a norme sul distanziamento e alla tutela sanitaria, per i quali sarà più complicato evitare gli spostamenti su mezzi privati, e sempre più persone sono orientate a usare la propria vettura. Da analizzare anche gli effetti della persistenza dello smart working che sta producendo con la riduzione della mobilità dei lavoratori dati interessanti sul piano ambientale.

Nel frattempo la Regione ha avviato un confronto con i Comuni interessati ai provvedimenti del Pair - in provincia di Ferrara, sono due: il capoluogo e Cento - sul tema anche degli sviluppi che si avranno nel periodo autunnale, in modo da valutare ulteriori modifiche ed eventuali slittamenti dal primo gennaio del nuovo anno. —