Muore all'ospedale del Delta. Il direttore sanitario: «Vogliamo capire»

Il corpo di Monica Bolognesi, 48 anni, ora in medicina legale. Il dolore del marito: «Non avrei dovuto lasciarla sola»

VACCOLINO.  Monica Bolognesi è morta a 48 anni al Pronto soccorso dell’Ospedale del Delta di Lagosanto dove è arrivata nel pomeriggio di mercoledì per dolori addominali acuti, attribuiti a disturbi all’esofago, di cui la donna soffriva da un paio di anni. Il marito l’ha potuta solo accompagnare ed è poi dovuto andare via a causa delle restrizioni legate al Covid. Non l’ha più sentita e vista viva. La famiglia, sconvolta, ha fatto denuncia ai carabinieri, l’indagine è stata aperta e adesso il corpo della donna è stato portato a Ferrara in medicina legale per l’autopsia. «Vogliamo vederci chiaro anche noi – dice Stefano Busetti, direttore sanitario Ausl Ferrara –. Mi sento in primo luogo di fare le più sentite condoglianze alla famiglia, quella che stanno vivendo è una vera tragedia».



Dall’azienda

«Non posso naturalmente al momento dire nulla - va avanti il direttore -. Le indagini hanno preso il via e saranno i magistrati, dei quali abbiamo totale fiducia, a fare luce su quanto accaduto. Siamo in una fase molto delicata, tutti vogliamo arrivare alla verità».

Monica Bolognesi, 48 anni


Due anni fa la donna era stata sottoposta ad intervento chirurgico per problemi persistenti di reflusso esofageo. Ultimamente, a causa dei dolori si era recata diverse volte al Pronto soccorso, dove le facevano una flebo per poi mandarla a casa, una volta superata la crisi. Anche mercoledì scorso è tornata a Valle Oppio con una impegnativa del medico che indicava l’urgenza. «Non riesco a darmi pace – dice il marito Fabrizio Piva –. Non ero con lei, non è stato possibile. Era da sola ma, forse in due avremmo potuto insistere di più, farla vedere subito. Forse avrei potuto fare qualcosa...». Nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia sul corpo della donna e sarà già più chiara la causa della morte. Saranno solo di medici legali a stabilire se qualcuno ha sbagliato e se la donna si sarebbe potuta salvare. Intanto anche all’interno dell’Azienda si stanno portando avanti tutte le verifiche del caso.

La donna lavorava per l’azienda Salvi vivai ed ha fatto l’operaia agricola per 28 anni, mentre suo marito è lavora come autista nell’azienda Clara. La Bolognesi verso le 14 ha telefonato al marito che dopo non l’ha più sentita. Alle 16 non avendo notizie Piva è tornato in ospedale «e mi hanno chiamato in ambulatorio per dirmi che la situazione si era aggravata e che hanno tentato inutilmente di rianimarla con il defibrillatore. Abbiamo fatto tutto il possibile – mi hanno detto –. E io non l’ho mai più vista...». —

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