L’ambiente star del web Remtech diventa digitale

Dal 21 al 25 settembre l’edizione 2020 della manifestazione interamente on line Occhi puntati sull’impianto di rinascita della plastica e sui soldi del Recovery Fund 

Sarà una “digital edition” integrale, senza sopporto logistico (in passato la Fiera, che però quest’anno non utilizzerà i suoi padiglioni per ospitare l’evento) ma con sale e stanze visitabili in streaming e raggiungibili con un clic. “Remtech Expo”, il Salone internazionale dedicato all’ambiente, allo sviluppo sostenibile e alla tutela del territorio, alla ricerca e all’innovazione, si svolgerà sul web «e sarà accessibile da tutto il mondo 24 ore su 24», come ha spiegato ieri la general manager dell’esposizione, Silvia Paparella. Chi parteciperà ai suoi appuntamenti in rete sfruttando l’innovativa piattaforma digitale che supporterà la manifestazione («la prima mondiale dedicata a questi temi», rivendicano gli organizzatori) potrà aggiornarsi sulle ultime novità negli interventi di ricostruzione post-terremoto, sui risultati raggiunti nella bonifica dei siti contaminati, sui progressi dell’economia circolare, sui risultati più recenti dell’innovazione di processo e dei materiali dell’industria chimica, sui criteri più attuali applicabili ai progetti di rigenerazione urbana .

verso la green economy


Eventi formativi mirati, sessioni congressuali interattive, meeting bilaterali internazionali, visite on-line, i laboratori per le scuole. La scelta sarà abbondante e articolata in appuntamenti distribuiti su cinque giornate, dal 21 al 25 settembre. Tra gli operatori più interessati, lo ha confermato anche l’assessore Irene Priolo, c’è la Regione Emilia Romagna. Le risorse non mancheranno, ha spiegato, visto che dall’Europa, con il Recovery Fund, sarà messo in circolo carburante finanziario sufficiente a dare una spinta importante ad ogni ambito di questo settore. Per Ferrara Fiere, come ha specificato il presidente Andrea Moretti, sarà un’occasione per ampliare la visibilità del marchio ma anche di esplorare nuove strade e confermare l’impegno su eventi che puntano lo sguardo sugli anni a venire, assieme a FuturPera o Sealogy. Alessandro Bratti (Ispra) ha ricordato che l’industria della plastica, quest’anno, ha presentato proprio a Ferrara il suo impianto pilota per la rigenerazione dei materiali riportati alla loro struttura originale.

«Sarà una delle “star” della manifestazione e conferma il ruolo della nostra provincia nella ricerca chimica verso l’ambito, che mira ad acquisire un ruolo significativo, della green economy», ha commentato. Il rapporto con l’università sarà fondamentale - ha detto - anche per sfruttare al meglio le risorse che saranno messe a disposizione dal Recovery Fund. «Sarà anche l’occasione per sperimentare in modo nuovo e più completo un confronto tra pubblico e privato sul tema delle competenze», ha concluso. La bonifica dei siti inquinati procede, ha ricordato Giuseppe Vadalà, commissario straordinario di governo, «sono 81 i territori bonificati dal Veneto alla Sicilia e oggi l’Italia paga 7 milioni di euro anzichè 42 per sanzioni imposte dall’Ue». Alcuni dei rappresentanti degli ambiti scientifici, come Gianluca Loffredo e Marco Mari, hanno aggiunto che si stanno cercando di definire una “carta della ricostruzione” per individuare i pilastri portanti degli interventi di ricostruzione post-sisma e nuove modalità di restauro che a Ferrara hanno riguardato ad esempio il Meis, Palazzo Gulinelli e il Castello Estense.

Gi.Ca.

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