Ferrara, le distese extralarge piacciono. Il Comune: siano permanenti

L’assessore Fornasini: l’esperienza Covid ha funzionato, ora vertice con la Soprintendenza 

FERRARA. I dehor extralarge che stiamo sperimentando dal lockdown potrebbero sopravvivere all’emergenza coronavirus. Si parla dei tavolini esterni in piazzetta Sant’Anna, piuttosto che gli allargamenti in diverse distese del sistema piazze o della sistemazione di piazza Verdi, nell’ambito della regolazione della movida. Il proposito di renderli permanenti, in tutto o in parte, anche quando si potrà riprendere ad affollare gli spazi interni di ristoranti e pub, prende sempre più piede a Palazzo Municipale. «La città con queste ampie distese di tavolini è decisamente più bella e vivibile, per questo - dice l’assessore al Commercio e Turismo, Matteo Fornasini - intendiamo riprendere l’interlocuzione già avviata con la Soprintendenza per cercare, ove possibile, di rendere permanente queste esperienze». Viene intanto prolungata in maniera generalizzata l’esenzione Cosap per i commercianti.

L'ESPERIMENTO


Nei mesi scorsi sono state oltre 200 le domande di nuove autorizzazioni o di ampliamenti delle distese da parte di bar e ristoranti del centro, grazie alla decisione della giunta di “invadere” anche le strisce blu e gli spazi pubblici, in caso non ci fossero impedimenti per il traffico o l’uscita dai passi carrai. Si trattava di una norma emergenziale, studiata per compensare le limitazioni Covid, potrebbe cambiare in pianta stabile la skyline della città, anche su spinta dei commercianti. Il ritorno in termini d’incassi ma anche d’immagine è stato infatti importante, in questa estate anomala, e l’impatto sulle casse comunali proporzionalmente poco rilevante: al di là del fatto che durante il lockdown l’intera rete dei parcheggi di Ferrara Tua è stata resa gratuita, l’estensione delle distese è tuttora esentata dal Canone di occupazione del suolo pubblico, come il resto dei dehor.

LA PROPOSTA

Giovedì la commissione comunale discuterà del prolungamento fino al 31 dicembre della esenzione Cosap anche per gli ambulanti, come già deciso per le attività a posto fisso. Nel frattempo Fornasini lavora alla riattivazione del tavolo con la Soprintendenza già istituito prima del coronavirus, proprio per aprire cautamente alle distese in luoghi tutelati dall’Unesco, come appunto piazzetta Sant’Anna. Le distese autorizzate in questi mesi, infatti, sono arrivate grazie alla legislazione d’emergenza del governo, che ha consentito al Comune di agire senza passare per il parere obbligatorio del Centro operativo territoriale dei Beni culturali. «Siamo dell’idea che diverse distese vadano rese permanenti e costituiscano un valore aggiunto per la città - è sempre l’assessore a parlare - Contiamo nel fatto che anche la Soprintendenza abbia valutato positivamente le esperienze di questi mesi, e quindi si dimostri disponibile al confronto su questo tema». Il tavolo potrebbe essere convocato a breve. —

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