Codigoro, rapinato dell’incasso della fiera: il colpo di quattro incappucciati

Il proprietario del Vo d’Or aggredito con la fidanzata in piena notte davanti a casa. Il titolare: «Furto di 5.000 euro e tanta paura per Silvia, ma anche rabbia per l’episodio»

CODIGORO. «Abbiamo sentito urlare alle nostre spalle, ormai eravamo sul cancello davanti a casa: quando ho capito cosa stava accadendo ho messo al sicuro la mia fidanzata di là dal cancello, ma non potuto far nulla contro due persone per evitare che mi prendessero la cassetta con l’incasso della giornata». Una giornata (serata e nottata compresa) particolarmente redditizia per il Vo d’Or enobrasserie di piazza Matteotti a Codigoro, uno dei locali più noti del Basso Ferrarese, tanto che da bar è diventato vero e proprio fulcro di eventi da Codigoro fino ai Lidi. A raccontare quanto gli è accaduto è Alessandro Zanghirati, che attorno alle 2 di domenica notte è stato aggredito da quattro persone incappucciate, mentre con la fidanzata Silvia stava tornando alla propria abitazione, che si trova non troppo lontana dal locale.

Un colpo effettuato da persone che sicuramente conoscono Zanghirati, le sue abitudini e, soprattutto, quanto può lavorare il Vo d’Or in una domenica di festa per Codigoro, essendoci la Fiera.


5.000 EURO

L’incasso infatti era di 5.000 euro, che il proprietario stava portando a casa all’interno della cassa continua. E qui entra in gioco la sfortuna: «Da un paio di mesi ho perso la chiave che serve per versare direttamente alla cassa continua della banca, come ho sempre fatto da quando gestisco il mio bar (ormai vent’anni; ndr). Così da allora l’incasso lo porto a casa ogni sera, solitamente in macchina, ma con i divieti per la Fiera sono stato costretto ad andare a piedi. Certo quello di domenica era un incasso sostanzioso, dopo un’intera giornata di lavoro per me e i miei otto dipendenti, altrettanto “incazzati”. Ah, la chiave per la cassa continua mi è arrivata questa mattina (ieri; ndr)».

LA COLLUTTAZIONE

I quattro sono arrivati alle spalle della coppia a bordo di un’autovettura, una Ford Escort. Erano tutti incappucciati, ma solo due sono scesi dal veicolo per prendere l’incasso: «In un primo momento sono rimasto sorpreso da quanto stava succedendo, Silvia mi ha detto “Questi ci ammazzano” ma l’ho messa al sicuro di là dal cancello. Io, invece, ho iniziato la colluttazione, ma non sono riuscito ad evitare che prendessero la cassetta. Uno l’ho tenuto fermo per un po’ e l’ho colpito, ma poi è scappato a piedi, l’ho anche rincorso e ho rotto con un pugno il lunotto della macchina, ma non sono riuscito a fermarli. Sono solamente riuscito a vedere che l’auto era una Escort, ma non ho letto la targa...».

Fortunatamente il 45enne ha riportato solo qualche escoriazione («e tanta paura, oltre alla rabbia») e dopo una notte di certo poco tranquilla, ieri mattina ha subito presentato denuncia ai carabinieri di Codigoro. «Non credo che l’assicurazione mi permetterà di recuperare la somma, quei soldi li considero persi. Ma spero che grazie alle telecamere a Codigoro si riesca a risalire all’automobile, anche considerando il lunotto rotto».

Appena ieri la notizia è circolata a Codigoro sono arrivati numerosi messaggi di solidarietà alla coppia, anche in considerazione del fatto che ormai da anni il Vo d’Or è diventato un vero e proprio riferimento per i giovani (e non solo) della zona. —


 

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