Contenuto riservato agli abbonati

Giulia in coma da oltre un anno. Verso Innsbruck con speranze

La giovane presto lascerà Ferrara per raggiungere la clinica austriaca. Il trasferimento sarà possibile grazie alla raccolta fondi lanciata su Facebook

Giulia in coma da un anno: campagna sul web per le cure in Austria

FERRARA. Giulia Centonze, la giovane reggiana di 23 anni, ricoverata dallo scorso 19 agosto nel reparto dei gravi cerebrolesi del Sant’Anna è prossima a lasciare l’ospedale ferrarese per essere trasferita in una clinica privata di Innsbruck in Austria.

La storia

La storia di questa ragazza, che si trova in uno stato di coma da oltre un anno in seguito ad un gravissimo incidente stradale, sta commuovendo e mobilitando tutta Italia. I familiari della giovane, dopo un consulto che hanno avuto ad inizio anno in una clinica di Arco del Trentino con il celebre luminare Leopold Saltuari, si sono convinti di portare Giulia a curarsi nella clinica in cui il medico è stato per tanti anni primario.



La sottoscrizione

Il trasferimento a Innsbruck comporta però una spesa di circa 100mila euro per i primi tre mesi, denaro che la famiglia non poteva permettersi di spendere per assicurare le cure mediche, visto che era stato negato il permesse di poter effettuare le cure all’estero con la copertura del servizio sanitario. Per questo motivo, tramite Facebook, è stata lanciata dalla famiglia e dalle amiche della ragazza una raccolta fondi intitolata “Quel nodo che ci lega a Giulia”; per consentire alla ragazza di essere curata in una clinica privata austriaca, con terapie in grado di migliorare il suo stato di coma, in cui versa dal 3 maggio 2019 con impercettibili progressi, quando ha avuto un gravissimo incidente stradale. Raccolta che è andata molto bene, la gente è stata colpita dalla straziante storia di Giulia e in pochi giorni sono stati raccolti più drl doppio della cifra iniziale che era stata chiesta, in questo modo il soggiorno e le cure in Austria potranno aumentare da tre a sei mesi.

Parlano le sorelle

«Stiamo completando le procedure logistiche - dicevano ieri le sorelle della ragazza Valentina che abita a Lecce, terra originaria della famiglia e Serena che abita con i genitori a Montecchio nel Reggiano - nei prossimi giorni contiamo di portare Giulia nella clinica di Innsbruck, con trasferimento da Ferrara. I nostri genitori per assistere nostra sorella si trasferiranno anche loro nella capitale del Tirolo austriaco. Siamo commosse per la generosità della gente che ha raccolto il nostro appello-sottoscrizione in una maniera che ha superato le più rosee aspettative. Non ci siamo mai arresi e stiamo facendo di tutto per cercare di curare Giulia. Grazie per il sostegno ricevuto».

La via crucis

Si sta per compiere quindi un’altra tappa della lunga via Crucis della ragazza che in oltre 16 mesi l’ha portata in varie strutture e in una delle quali la scorsa primavera è rimasta colpita anche dal coronavirus. La tappa di Innsbruck è vista come un importante tentativo per farla guarire. —