Positiva all’asilo, sezione in quarantena Ora i tamponi ai quattordici bambini

Ferrara, il caso alla materna di corso Rossetti. L’educatrice due settimane fa era risultata negativa, ieri l’esito del nuovo test

LE REAZIONI

Alle 16.30 davanti alla Casa del Bambino è un via vai di mamme e papà a piedi o in bicicletta. Chi arriva con l’auto si attarda qualche minuto, per cercare il parcheggio. La giornata alla materna di corso Rossetti, a Ferrara, è finita ed è già tempo di tornare a casa.


La notizia dell’educatrice positiva al tampone è stata da poco comunicata alle redazioni, non è ancora circolata fra tutti i genitori. Qualcuno accenna un sì: «In effetti mi hanno appena informato, ma il mio bimbo non ha avuto contatti con quell’educatrice né con i bambini della sua “classe”».

Mamme e papà si incrociano all’ingresso, vagano per qualche minuto nei corridoi semivuoti, entrano nelle aule dove i piccoli li attendono in compagnia del personale e salutano velocemente. Clima tranquillo. Una mamma, 41 anni, sembra parlare un po’ per tutti: «No, non mi hanno detto nulla, mia figlia frequenta dal 7 settembre, sarà qui anche domani, per noi non è cambiato nulla». Ma com’è l’ingresso al mattino, tra calzari da indossare, igiene delle mani, mascherine da applicare sul viso? «Si può formare un po’ di coda – spiega ancora la mamma – Se ci dicono che ai piani superiori sono entrati diversi genitori, aspettiamo. Ma cosa vuole che sia qualche minuto, abbiamo aspettato mesi la riapertura dei nidi, delle materne e delle scuole. Va già bene così».

Oggi per quasi tutte le famiglie sarà giorno di rientro. Un’ausiliaria segnala che qualche problemino c’è anche fuori dal cancello: le difficoltà ad attraversare la strada. E’ stata riasfaltata di recente, «non ci sono più le strisce pedonali». Ma un cartello annuncia l’arrivo della segnalazione orizzontale per domani. Un piccoletto, sotto gli occhi attenti dei dipendenti, corricchia nel cortile poi si tuffa in braccio al papà. La materna comunale sarà la prima, in provincia, a sperimentare il protocollo Covid. Educatrice isolata fino al secondo tampone negativo, contatti (bambini compresi) che dovranno sottoporsi alle misure di prevenzione e controllo per evitare la moltiplicazione dei contagi.

Alcuni atti, come l’igienizzazione delle mani, all’entrata, sembrano ormai essere entrati nell’ordinarietà. E il percorso di accesso, con l’aiuto di qualche operatore, scorre senza intoppi. Colpisce un po’ il silenzio: in una scuola materna - tra tanti bambini - l’orecchio cerca grida e schiamazzi, invece tutto si svolge un po’ al rallentatore, forse perché una parte dei bimbi è già uscita o perché l’obbligo di mantenere il distanziamento interpersonale smorza un po’ l’entusiasmo e la spontaneità infantile che tutti, genitori e figli piccoli, ricordano certamente con piacere. Nessuno ne parla volentieri, ma tutti sperano che il primo caso positivo alla Casa del Bambino resti l’unico, fino alla prossima estate. —

Gi.Ca.

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