Vigarano, si dimettono tre consiglieri di minoranza: "Paron non è più sindaco"

Dopo la defezione di quattro esponenti del Pd, lasciano anche Davide Bergamini (Lega), Mauro Zanella e Luigi Balestra (Fdi). Sempre più vicino il commissariamento

VIGARANO MAINARDA. Dopo l'uscita dal consiglio comunale di quattro esponenti del Pd (gli assessori Agnese De Michele ed Elena Zoboli e i consiglieri Mariasole Orsini, capogruppo, e Barbara Chiodi) si consuma la crisi a Vigarano con la defezione anche di tre esponenti dell'opposizione. "La presidente della Provincia Barbara Paron non sarà più sindaco di Vigarano" annunciano i consiglieri di minoranza Davide Bergamini (Lega), Mauro Zanella e Luigi Balestra (Fdi) che oggi (mercoledì 16 settembre) rassegneranno formalmente le dimissioni dall'incarico. "Con questo atto - scrivono - che porta a quota sette (su 12) i consiglieri dimissionari del Comune di Vigarano verrà a mancare il numero legale in consiglio. La giunta guidata da Barbara Paron (anche presidente della Provincia di Ferrara) secondo prassi dovrebbe terminare anzitempo il mandato il mandato e il sindaco dovrebbe essere sostituito da un commissario prefettizio fino a nuove elezioni".

Sempre più vicino dunque l'arrivo del commissario prefettizio. "Il nostro direttivo  spiega Oska Spath presidente del circolo vigaranese di FdI - si è riunito ed ha deciso di chiedere ai propri consiglieri comunali, Mauro Zanella e Luigi Balestra, di presentare in tempi più brevi possibili le proprie dimissioni. Questo per poter agevolare e concretizzare il procedimento di scioglimento del consiglio comunale e la susseguente nomina di un commissario prefettizio che ci conduca serenamente alle prossime elezioni amministrative in calendario per la prossima primavera".

Di conseguenza cade anche l'ipotesi, che si ventilava, che dalle minoranze, potesse arrivare un sostegno, seppur limitato nel tempo, per avviare l'iter per l'impegno di fondi per opere da realizzare a Vigarano Pieve. "Da tempo - continua Spath - nel corso di questa legislatura si erano evidenziati forti spaccature, all'interno della maggioranza, che governava il comune, che il primo cittadino ha cercato di mantenere in sopravvivenza con malcelata coesione e assoluta capacità di perseguire azioni incisive e determinanti per il nostro territorio. Come risultato si è arrivati al completo fallimento di questa giunta e dei suoi principi ispiratori".

La guida allo shopping del Gruppo Gedi