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Affluenza e decimali per interpretare il voto di Bondeno e Comacchio

In corso lo spoglio delle schede per le Comunali. Le riflessioni e le speranze dei candidati prima che parlino i numeri 

FERRARA. Una sera ad interrogarsi e discutere sui numeri usciti dalle urne del referendum, tentando di interpretare lo scostamento di qualche decimale sui trend del No e del Sì come buon auspicio per questo o per quel candidato. Soprattutto a dire a chi arride il dato dell’affluenza, buono per le comunali di Bondeno (67, 79%), decisamente freddo a Comacchio (54, 38%) che ha fatto segnare il terzo peggior dato di tutta la regione, superato soltanto da due paesini collinari quali Ferriere (Pc) e Pellegrino (Pr), milleottocento elettori in due. A Comacchio e Bondeno è stata una notte lunga, con le urne sotto chiave, in attesa dello spoglio di stamane.

Bondeno


Salvatore Patti, candidato a sindaco di Bondeno per la neonata Federazione Popolo Sovrano, è alla prima esperienza elettorale. «Ho guardato l’affluenza alla chiusura dei seggi – ha detto – e, sinceramente, mi aspettavo anche meno. Vedo molto interesse da parte dei cittadini. Io non me la gioco alla pari con tre candidati molto conosciuti – ammetteva ieri a voto concluso – ma sono positivo e non penso di fare brutte figure». Per il civico Davide Verri, già sindaco di Bondeno tra il 1999 e il 2009 che chiede un terzo mandato, gli elettori sarebbero potuti essere anche di più, «ma forse – analizza – le persone anziane hanno avuto un po’di paura a causa del Covid». Tra i suoi collaboratori ieri si respirava un cauto ottimismo, come del resto nella scuderia del candidato unico del centrodestra, Simone Saletti: «Nonostante l’emergenza Covid – diceva – la gente ha mostrato un grande senso di responsabilità, recandosi ai seggi per votare il loro nuovo sindaco. Gli uffici assicurano che il trend è in linea con le precedenti consultazioni locali. Ringrazio tutti, dagli uffici alle forze dell’ordine, dai presidenti di seggio, agli scrutatori ed ai volontari per il loro grande lavoro».

Il pensiero di Tommaso Corradi (Pd e Bondeno in testa) era principalmente per tutti coloro che sono andati alle urne, «che è il momento più alto per la nostra democrazia. Riguardo l’esito – commentava ieri – sono positivo e fiducioso; la nostra campagna elettorale credo abbia rappresentato un elemento di novità che ha saputo avvicinare alla politica tante persone e credo abbia elevato il livello della competizione, a tutto vantaggio del territorio».

Comacchio

Comacchio ha voluto guardare il bicchiere mezzo pieno, i due punti in più di affluenza rispetto al 2017 quando però si votava solo di domenica. Almeno 1. 500 elettori in più, contava Pier Luigi Negri, candidato di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e della sua lista civica 2Q20, che in realtà soperava in un coinvolgimento maggiore dell’elettorato, «ma ha sfavorito il periodo estivo della chiamata alle urne». La campagna elettorale è terminata, è il momento di contare i voti, ma l’avvocato non risparmia un’ultima frecciata: «Noi abbiamo creato un’ottima squadra, ma la breve campagna elettorale è stata attraversata da una voce fuori dal coro, un leone da tastiera, l’ex sindaco Marco Fabbri, che interveniva sempre anche se non c’entrava nulla».

Sul fronte della continuità, Alberto Righetti, candidato civico delle liste Per fare, Civicamente ed Insieme per Comacchio, plaudiva all’aumento di elettori rispetto al 2017, «è un segnale positivo, mi aspettavo qualcosa in più ma nonostante il Covid 19 è un bell’esempio di democrazia». E ancora: «Comunque vada è stata una bella avventura e non avrò rimpianti. Ringrazio tutti i ragazzi della squadra. Sono stati fantastici». Sandra Carli Ballola, candidata civica della sua lista La Città futura e del Movimento 5 Stelle, ribadisce che “la nostra è una lista fuori dai giochi e il mio appello al voto è stato rivolto a chi disprezza i politici e la politica e non va a votare, li capisco. Speravo che a Comacchio il messaggio potesse essere meglio recepito». Ragionamenti aperti per un possibile ballottaggio? Intanto c’è da aspettare il responso delle urne, «ci penseremo al momento».

Per Vito Troiani, candidato civico della lista Libera Comacchio ha voluto leggere in quei votanti in più un buon presagio. «È sintomo - diceva ieri - che si vuole un cambiamento e lo vedremo con i risultati. Sono molto soddisfatto di come il mio gruppo, unito e con buoni propositi per il bene comune, abbia condotto questa campagna elettorale; dopo un briefing al nostro interno abbiamo deciso di non apparentarci con nessuno, in caso di ballottaggio, in linea con la coerenza e la trasparenza del nostro progetto elettorale».

Spoglio e possibile ballottaggio

Riflessioni, pensieri. In attesa di lasciar parlare le schede elettorali. Le operazioni di spoglio nei due comuni chiamati a rinnovare sindaco e consiglio comunale cominceranno questa mattina dalle 9 e, prevedibilmente, saranno concluse per l’ora di pranzo. Due i possibili esiti. Che uno dei candidati sindaco superi il cinquanta per cento dei voti validi e sia dunque subito eletto, o che si debba andare al turno di ballottaggio, possibilità per i comuni con oltre quindicimila abitanti come Comacchio e, sulla carta, Bondeno, poiché si prende come riferimento la popolazione registrata nell’ultimo censimento.

In caso di ulteriore ricorso alle urne, si tornerà a votare tra due settimane, sempre di domenica e lunedì. —

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