Cavalli morti e abbandonati a Valle Lepri, il giudice boccia la richiesta di sanzione: «Si faccia il processo»

Ostellato. L’ex gestore accusato di maltrattamento su 24 animali. Si chiedeva di chiudere il procedimento con una ammenda

OSTELLATO. Nessuna scappatoia, nessuna oblazione ammessa, ossia il pagamento di una ammenda per la quale si opta nel caso di alcuni reati minori per chiudere i processi: si chiedeva di potere pagare la somma di 10mila euro, ammettere la propria colpa e così chiudere il processo. Invece no, perché il maltrattamento di animali, di 24 cavalli lasciati allo stato brado per oltre quattro anni, ed altri 4 morti di stenti e fame, è stato ritenuto comunque un reato grave: aver tenuto i cavalli in condizioni incompatibili con la loro natura.

Oblazione bocciata

Per questo motivo, ieri mattina (martedì 22 settembre) il giudice Andrea Migliorelli, su richiesta di procura e parte civile, ha bocciato la richiesta di oblazione presentata dall’avvocato Mario Zecchin per conto dell’imputato, che aveva inizialmente in gestione i cavalli, Andrea Bellettin. Dunque, il prossimo 4 novembre, il processo entrerà nel vivo con il rito ordinario, per far luce su cosa è successo e soprattutto se si sarebbe potuto evitare. Partiamo comunque dalla fine, dal lieto fine.

Tutti i cavalli sono stati salvati e grazie ad un tam-tam e una gara di solidarietà è stata trovata loro una casa nell’inverno del 2019, un allevamento nel Rodigino, che accolse l’appello dell’associazione Horse Angels – oggi parte civile –, cui si deve la denuncia che portò al sequestro degli animali. I cavalli erano allo stato brado da oltre 4 anni, dopo che i precedenti gestori li lasciarono liberi: 28 i cavalli secondo il conteggio della Horse Angels, rappresentata al processo dall’avvocato Ciriaco Minichiello: «Ma potrebbero essere molti di più, quelli morti nel corso degli anni», spiegava ieri il legale. Cavalli, rammenta lui stesso, che erano stati lasciati a se stessi, nelle campagne di Valle Lepri: «Non è assolutamente vero che i cavalli stavano meglio allo stato brado, come qualcuno ha pensato».

Morti di stenti e annegati

In questo caso, molti sono morti di stenti, altri annegati nel tentativo di abbeverarsi nei canali e nei corsi d’acqua della zona, di Ostellato. Proprio la Horse Angels è stata l’associazione che ha accudito i cavalli nella zona, prima della soluzione trovata per ospitarli: da qui la costituzione di parte civile, perché per oltre sei mesi la Horse Angels ha dato da mangiare e mantenuto almeno due dozzine di cavalli. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA.