San Carlo, cade dall’impalcatura e batte la testa: muore sul colpo un operaio di 58 anni

La tragedia mercoledì pomeriggio durante la ristrutturazione di un fienile. La vittima è Pietro Cavagnuolo, residente nel Casertano

SAN CARLO. È morto sul lavoro Pietro Cavagnuolo, 58 anni di Casaluce (in provincia di Caserta). L’uomo, operaio edile, stava lavorando in un cantiere in via Chiesa a San Carlo quando è precipitato da un’altezza di circa tre metri ed ha battuto la testa su un mattone. Per lui, nonostante i soccorsi tempestivi, non c’è stato nulla da fare e sarebbe morto sul colpo.

I FATTI

L’incidente ieri pomeriggio intorno alle 14. Cavagnuolo stava lavorando nella ristrutturazione di un fienile di proprietà della famiglia Ludergnani alle dipendenze di una ditta chiamata appunto per eseguire i lavori, lavori legati alla ricostruzione post sisma.

Per cause ancora al vaglio dei medici del lavoro e degli inquirenti, il 58enne era all’interno dell’immobile e al primo piano era stata montata l’impalcatura per arrivare a sistemare il tetto. Forse un malore, forse una distrazione fatto sta che è scivolato, è caduta da circa tre metri e ha purtroppo battuto la testa violentemente su un mattone che si trovava sul pavimento. Un colpo che purtroppo non gli ha lasciato scampo.

I SOCCORSI

I colleghi di lavoro hanno subito chiamato il 118 e sul posto è arrivata nel giro di pochissimi minuti l’automedica che si trovava in zona e quindi l’ambulanza. I medici considerata la gravità della situazione hanno chiesto immediatamente l’intervento dell’elisoccorso e intanto hanno provato a rianimarlo ma l’uomo era già morto, tanto che l’elicottero è stato rimandato indietro e non si è potuto fare altro che constatare il decesso. Sul posto anche i proprietari del fienile, i carabinieri di Sant’Agostino e gli uomini della medicina del lavoro.

L'INTERVENTO

È stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco, prima una squadra e quindi è stata chiamata anche l’autogru da Ferrara perché le operazioni di recupero della salma si sono rivelate molto difficile vista la posizione dell’uomo e anche il fatto che il fienile si ancora praticamente da ricostruire al suo interno. Quando il magistrato di turno, la dottoressa Volta, ha dato l’autorizzazione, il copro della vittima è stato portato in medicina legale a Ferrara dove verrà eseguita nei prossimi giorni l’autopsia per capire le cause della morte.

IL CANTIERE

Sul cancello davanti al vialetto che porta al fienile, il cartello di inizio lavori. A quanto pare in quel momento era responsabile del cantiere lo stesso Cavagnuolo, che lavorava per una ditta con sede a Caserta, provincia in cui lui stesso abitava e si trovata a San Carlo per lavoro, facendo in pratica il pendolare. Sul posto è arrivato il figli, anche lui operaio edile, che lavora per la stessa ditta. —

annarita bova

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