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Ferrara, M5s: «Un vero piano periferie per sanare il quadrante ovest»

Mantovani: dalle varianti al progetto ex Mof risparmi per circa due milioni. Le proposte vanno dal recupero dell’area Scalambra alle ciclabili lungo l’idrovia 

FERRARA. «Un piano di riqualificazione urbana che riguardi la vera periferia, a cominciare dal quadrante ovest della città diventato luogo di spaccio, degrado e occupazioni abusive».

AREE DEGRADATE


È la proposta che il Movimento Cinque Stelle, attraverso il consigliere comunale Tommaso Mantovani, rivolge all’amministrazione ferrarese, rivendicando peraltro il ruolo dei Pentastellati nel segnalare, oltre un anno fa, le criticità crescenti nell’area tra via Scalambra, via Due Abeti e via del Lavoro «teatro quest’ultima del gravissimo episodio della sedicenne stuprata da uno spacciatore». Bene «i blitz di polizia, bene le retate, ma non ci si deve fermare alle operazioni eclatanti - pungola Mantovani - né limitarsi alle recinzioni, alle dirette facebook o peggio ai discorsi di odio, ma intraprendere azioni concrete di riqualificazione».

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I RISPARMI

La rivisitazione del progetto ex Mof, calcola il consigliere affiancato dall’attivista Marilena Martinucci, «consentirà di risparmiare almeno un paio di milioni di euro grazie alla decisione realizzare un parcheggio a raso al posto del previsto multipiano, e accantonare i progetti del secondo parcheggio ex Pisa e della palazzina di 34 alloggi di Edilizia Residenziale Sociale (Ers)».

LA RIQUALIFICAZIONE

Ecco allora la proposta, legata a doppio filo ai temi della mobilità sostenibile e dell’idrovia: «Le risorse recuperate devono essere reimpiegati in veri investimenti di recupero nel quadrante ovest dove, ancora una volta a conferma delle nostre passate segnalazioni, di recente sono stati scoperti bivacchi abusivi nei palazzi abbandonati di via Due Abeti, e dove peraltro abbiamo riscontrato tracce della presenza di donne con bambini. A fine agosto il Comune aveva ingiunto alla società proprietaria Bs la messa in sicurezza degli edifici, dando dieci giorni di tempo. A questo però si deve affiancare un programma di recupero con i fondi del Piano periferie, che includa anche la bonifica dell’ex Eridania».

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ASSE DARSENA-VOLANO

L’altro passo, va avanti Mantovani, riguarda il collegamento «con la zona Volano-Darsena, già interessata dal progetto dell’Idrovia, una struttura a vocazione turistica piuttosto che industriale e che a nostro parere potrebbe essere affiancata da piste ciclabili, con un collegamento fino all’area di via Scalambra, a sua volta da riqualificare evitando però l’abbattimento degli alberi». All’ex Mof, infine, gli spazi ricavati dal minor impatto del parcheggio a raso e dal trasloco di Ricicletta a Grisù, «sono perfetti per ospitare una Velostazione e servizi a favore della mobilità elettrica». —

A.M.

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