Copparo, oggi in Berco riparte la produzione. E in settimana si vota l’ipotesi di accordo

Dopo sette giorni di sciopero l’azienda mantiene il contratto in essere. La soddisfazione dei sindacati: «La lotta ha pagato» 

COPPARO. Oggi la Berco riapre le porte e in settimana i lavoratori voteranno l’ipotesi di accordo raggiunta fra azienda e sindacati. La procedura sarà la solita, ovvero referendum distribuito in più giornate per dare la possibilità a tutti i dipendenti di poter votare. Molto probabilmente la scelta delle date da parte delle Rsu aziendali sarà presa già oggi. E così, dopo sette giorni consecutivi di stop della produzione, picchetti nei tre turni di fronte allo stabilimento e perfino il primo consiglio comunale straordinario davanti alla stessa azienda, è stato trovato un accordo fra le parti. A darne comunicazione sono stati sia i vertici di Thyssenkrupp che le sigle sindacali coinvolte, Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm.

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“Come avevamo comunicato sin dall’inizio, l’obiettivo è assicurare un futuro all’azienda; coerentemente a questo principio, con la presente siamo ad informarvi che si è addivenuti all’accordo di mantenere ancora per i prossimi 24 mesi le condizioni previste dal precedente contratto integrativo su turnistica, maggiorazioni, indennità nonché su tutte le altre voci già presenti nel precedente integrativo, con l’eccezione del Premio di risultato. Un sentito apprezzamento a tutti voi per aver accolto, in questi giorni, l’invito a non alimentare tensioni che seppur comprensibili, non sarebbero state opportune in questo momento. Riconfermiamo il nostro impegno per il futuro della Berco certi di poter contare sempre sulla collaborazione di tutti i nostri dipendenti”, questo il comunicato a firma Piero Bruni (ad), Mario Andaloni (direttore stabilimento) e Alida Malatrasi (direttrice risorse umane).

I SINDACATI

«Dopo 7 giorni e 56 ore di sciopero continuativo, è stata raggiunta una “Ipotesi di accordo ponte” nell’ambito della trattativa per il rinnovo del contratto aziendale. Risultato straordinario raggiunto solo grazie alla lotta delle lavoratrici e dei lavoratori della Thyssenkrupp-Berco. L’ipotesi di accordo prevede il mantenimento dell’applicazione delle condizioni previste dal contratto aziendale del 2017 per ulteriori 24 mesi, fino al 30 settembre 2022, tranne per quanto riguarda il Premio di risultato. Fra le altre, confermate totalmente le previsioni relative a orari di lavoro e turni, maggiorazioni e indennità di turno, trattamento economico della mensa, terzo elemento», scrivono le tre sigle sindacali.

«Sette giorni di blocco totale, anche delle spedizioni, sono pesanti - dice Sandra Rizzo (Fim-Cisl) -, d’altronde non si potevano buttare via così 40 anni di contrattazioni. Ora quella per il Premio di risultato non sarà semplice, ma l’aver bloccato le condizioni preesistenti è fondamentale».

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«La nostra lotta ha pagato, tanto che abbiamo riportato l’azienda al tavolo e siamo riusciti a ripristinare, previo accordo, la contrattazione integrativa. Un risultato straordinario, raggiunto solo grazie alla lotta delle lavoratrici e dei lavoratori», il commento di Giovanni Verla (Fiom-Cgil).

IL SINDACO

«Sono soddisfatto dell’esito positivo dell’incontro fra rappresentanze sindacali e azienda. Dopo una lunga discussione, si è stabilito che il contratto integrativo aziendale, nella sua parte economica e normativa, sarà confermato per i prossimi due anni, mentre il premio di risultato verrà prossimamente discusso. Senza dubbio un importante passo in avanti per i lavoratori Berco, al fianco dei quali rimarremo per guardare a un futuro di ripresa», sono le parole affidate ai social del sindaco Fabrizio Pagnoni.

Resta lo stato di agitazione, con aperta la trattativa per il Premio di risultato. E da giugno 2021 via alla trattativa per la definizione complessiva del nuovo contratto aziendale. —


 

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