Confagricoltura: risarcimenti da Regione e Provincia per i danni da animali

I danni provocati dalle nutrie in un terreno del Mezzano

Nutrie e uccelli divorano i raccolti, lepri danneggiano gli orti: per l'associazione agricola gli enti pubblici devono pagare tutto

FERRARA. Aumentano i danni provocati da animali selvatici all’agricoltura ferrarese. «Parliamo – dice il direttore Confagricoltura, Paolo Cavalcoli – di centinaia di migliaia di euro, se non addirittura di milioni, di danni ad un settore già messo in ginocchio da prezzi dei prodotti all’origine non remunerativi e da fitopatie contro le quali non ci sono più strumenti per combatterle, stante la messa al bando degli unici principi attivi in grado di contrastarle». E le aziende vanno ora a caccia di risarcimenti danni “pesanti” da parte degli enti pubblici.

L’elenco comprende nutrie che divorano i raccolti ed erodono le sponde dei canali, corvi e storni che divorano la frutta, lepri che danneggiano le orticole e causano danni enormi ai vivai di frutta, colombacci che divorano interi appezzamenti di cereali e soia appena seminati. «Se non si vogliono mettere in atto idonee soluzioni atte a scongiurare tali danni, occorre che le aziende vengano quantomeno risarcite - attacca ora Cavalcoli - La responsabilità per i danni provocati da animali selvatici è imputabile all’ente al quale sono stati concretamente affidati i poteri di amministrazione del territorio e di gestione della fauna selvatica (Regione e Provincia, ndr) e la somma liquidata all’azienda agricola danneggiata deve essere riconosciuta a titolo di risarcimento del danno e non come mero indennizzo, per cui il ristoro deve essere parametrato al danno effettivo e reale accusato dall’interessato, e non nella misura delle risorse finanziarie nella disponibilità dell’ente pubblico». Ci sono state recentemente delle sentenze che hanno accolto le istanze avanzate a questo proposito dalle aziende agricole, «non è affatto da escludere che sempre più aziende decidano di intraprendere questa strada» conclude il direttore Confagri. —


© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi