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Piena del Po più lenta e sotto controllo

Spostato di 24 ore la previsione del picco a Pontelagoscuro. I piani della protezione civile della Regione per la tutela idrica del territorio

FERRARA. La piena del Po sta scorrendo in maniera più lenta del previsto ed è comunque sotto controllo. Il colmo sta infatti interessando Boretto, a Reggio Emilia, con livelli di criticità ordinaria, seppure prossimi alla seconda soglia (moderata), con 5,49 metri. Si prevede che il colmo di piena si verifichi a Borgoforte (Mantova) oggi e a Pontelagoscuro tra la mattinata e il pomeriggio di domani, 7 ottobre. La piena potrà interessare aree golenali aperte.

Interventi della Regione


Il problema delle piene dei fiumi è ben presente in un territorio come quello ferrarese da secoli in balia degli eventi meteo in grado di portare ad un ingrossamento dei fiumi e in particolare del Po. Per questo la Regione ha deciso di investire risorse per una maggiore sicurezza idrica del territorio, con un paio di interventi di 11 milioni di euro complessivi.

Conca di navigazione

È il direttore dell’agenzia regionale per la sicurezza del territorio e protezione civile dell’Area Reno e Po di Volano, Claudio Miccoli, che spiega alcuni significativi interventi per rafforzare l’idrovia ferrarese in caso di piena del Po.

All’inizio del 2022, terminato l’iter burocratico, verrà costruita una nuova conca di navigazione a Pontelagoscuro, che rappresenta un’ulteriore sicurezza tra il Po e il canale Boicelli proprio in caso di grandi piene del fiume. L’importo è di 4,5 milioni di euro che vanno a sommarsi agli interventi eseguiti per sistemare l’attuale conca di navigazione che ha avuto dei problemi di funzionamento.

Lavori Boicelli dopo il fallimento

In termini di interventi, come fa segnalare ancora Miccoli, c’è da registrare lo sblocco dei lavori gli scavi nel canale Boicelli per migliorare la navigazione. I lavori si erano bruscamente interrotti a causa del fallimenti della ditta Piacentini che aveva vinto l’appalto per entrambi gli interventi per complessivi 6,5 milioni di euro.

I due nuovi appalti sono stati assegnati il primo ad una ditta rodigina e il secondo a una modenese. Questo intoppo ha comportato un blocco dei lavori di scavo di circa un anno, ma adesso c’è il via libera dei lavori per una maggiore funzionalità della navigazione nel canale. —