Ferrara, Minarelli al vertice della Provincia per due mesi: «Patto per dare continuità fino alle elezioni»

Il sindaco portuense succede a Paron: intesa trasversale per non bloccare i progetti avanzati e gli investimenti

FERRARA. Ora è ufficiale. Dopo la nomina del commissario che dovrà amministrare il Comune di Vigarano, Barbara Paron decade dal ruolo di sindaco e automaticamente salta anche la sua carica di presidente dell’amministrazione provinciale dopo due anni. A due mese dalle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciae, in programma il 13 dicembre, al vertice della provincia di Ferrara adesso c’è il vicepresidente Nicola Minarelli, che può dare continuità amministrativa in questi restanti due mesi, grazie anche ad un accordo raggiunto nei giorni scorsi tra il centrosinistra e il centrodestra.

IL PATTO


«Saranno due mesi di condivisioni - premette Minarelli, che è anche sindaco di Portomaggiore e segretario provinciale del Pd - due mesi per discutere delle cose da fare insieme. Mandiamo avanti la macchina amministrativa senza creare intoppi, ci sono tanti progetti già avviati e investimenti prestabiliti».

Il 24 settembre scorso, in Castello estense, la delegazioni dei consiglieri del centrosinistra, guidata proprio da Minarelli e quella del centrodestra, con a capo il sindaco di Ferrara Alan Fabbri, si sono incontrati per siglare un patto di fine legislatura per il dopo Paron, e per non lasciare un vuoto amministrativo fino alle nuove elezioni di dicembre, rendendo così la Provincia perfettamente operativa nelle decisioni e negli atti da assumere anche senza la presidente.

L’ASSESTAMENTO BILANCIO

Il consiglio provinciale è chiamato nelle prossime settimane a votare anche un assestamento di bilancio che non comporterà gravi cambiamenti nella contabilità.

«Il grosso della manovra - spiega Minarelli, che ha anche la delega al bilancio - era già stato fatto il 31 luglio scorso per cui non dobbiamo fare stravolgimenti nel prossimo assestamento, ma solo limature. In questo periodo sarà nostra cura verificare anche tutte quelle posizione rimaste ancora in sospeso».

Tra queste c’è anche l’eventuale prolungamento del contratto al comandante della polizia provinciale Claudio Castagnoli, al vaglio di Minarelli e soci.

UN NUOVO INIZIO

L’accordo raggiunto tra centrodestra e centrosinistra - il primo dopo mesi nei quali tra i due schieramenti, praticamente in ogni ambito territoriale, sono volati gli stracci - potrebbe essere un buon viatico per creare rapporti più civili e collaborativi tra gli schieramenti.

«Questa intesa - conclude Minarelli - nasce dal senso di responsabilità di tutti di poter concludere la legislatura in maniera operativa. Vedremo anche in futuro». —


 

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