Raggiunto l'accordo per la cessione della Nuova, giornalisti in sciopero

Sono 4 le testate che passeranno dal Gruppo Gedi a Sae. Oggi niente aggiornamenti del sito internet e domani il giornale non sarà in edicola

FERRARA. Gedi ha raggiunto un accordo per la cessione del ramo d’azienda delle testate Il Tirreno, La Gazzetta di Modena, La Gazzetta di Reggio e La Nuova Ferrara alla società Sae Srl, rappresentata da Alberto Leonardis. Lo rende noto un comunicato del gruppo editoriale presieduto da John Elkann.

«Gedi - si legge nella nota - ha individuato in Sae Srl la società che per affidabilità, progetti e intenzioni potrà offrire la miglior garanzia di continuità, rafforzamento e prestigio a testate che per storia e tradizione rappresentano una parte importante dell’editoria quotidiana, grazie al contributo di valore assicurato negli anni dai colleghi giornalisti e poligrafici».

IL COMUNICATO DEL CDR

Leggiamo con sconcerto lo stringato comunicato diffuso dall’editore Gedi relativo alla firma del preliminare di vendita delle nostre quattro testate. Un atto formale smentito fino a giovedì, non solo ai Cdr ma anche di fronte agli attori istituzionali che si sono interessati alla vertenza. Si tratta di un documento talmente superficiale che sembra essere stato diffuso solo per pulirsi la coscienza di fronte ad eventuali contestazioni politiche.
 
In quelle poche righe leggiamo la volontà di disfarsi rapidamente di quattro giornali che hanno fatto la storia del giornalismo regionale e locale, senza neppure concedere l’onore delle armi ad un gruppo di lavoratori che hanno dedicato la propria professionalità alla causa dei quattro quotidiani.
 
Avrebbero potuto fornire dettagli, magari inserendo qualche data o cose a noi finora sconosciute. E invece hanno scelto di trincerarsi dietro l’algida e impersonale comunicazione istituzionale, forse l’unico modo per salvare l’apparenza.
 
Per questi motivi la redazione della Nuova Ferrara oggi sarà in sciopero, il sito internet non sarà aggiornato e il giornale domani non sarà in edicola.