Revisioni false da Ferrara in tutta Italia, scatta lo stop a 358 mezzi pesanti in 36 province

Viaggiavano senza freni, gomme lisce, telai arrugginiti  e crepati. Procura, Finanza e Polizia hanno sequestrato i libretti di circolazione. Arrestate 7 persone tra le quali 2 dipendenti della Motorizzazione civile

Il pm Maggioni: "Accordi criminosi per le revisioni inesistenti alla Motorizzazione"

FERRARA - Arrivavano da tutta Italia per avere le revisioni false per camion, trattori, motrici e rimorchi. Solo mezzi pesanti che ad oggi viaggiavano per tutte le strade italiane con freni non funzionanti, gomme usurate, telaio anche crepati (dicono gli inquirenti), dispositivi di scarico inquinanti.

Un pericolo pubblico concreto e quotidiano. Da questa mattina però 358 mezzi pesanti coinvolti nell’inchiesta di Procura, Finanza e Polizia stradale sono stati fermati, bloccati, non possono circolare. É scattato infatti il sequestro dei libretti di circolazione, del tagliando falsificato della revisione, - che di fatto impone lo stop - in quasi mezza Italia, e al sequestro è stato associata la notifica di avvisi di garanzia, perchè gli indagati nell’inchiesta sono oltre 200 persone. Un blitz che ha avuto diramazioni in tutta Italia da Reggio Calabria fino a Milano.

Il blitz anti corruzione in Motorizzazione civile


Le province interessate da questi atti giudiziari notificati da Finanza e Polizia stradale dei vari compartimenti sono oltre Ferrara con 94 mezzi pesanti bloccati, anche Ascoli Piceno (1 mezzo), Benevento (1), Bologna (76), Brescia (1), Caserta (1), Cremona (4), Cosenza (1), Catania (5), ForlìCesena (5), Foggia (2), Firenze (1), Isernia (1), Crotone (2), Messina (3), Milano (1), Mantova (7), Modena (32), Massa Carrara (1), Napoli (6), Novara (2), Piacenza (1), Padova (3), Pisa (1), Parma (2), Pavia (1), Potenza (1), Ravenna (28), Reggio Calabria (9), Reggio Emilia (3), Roma (1), Rimini (2), Rovigo (23), Salerno (1), Siena (2) e Verona (8).

I mezzi pesanti fermi alla Motorizzazione civile durante il blitz


Ai 358 mezzi pesanti coinvolti nell’inchiesta, per cui vi è prova della falsificazione delle revisioni, si aggiungono - hanno spiegato gli inquirenti in conferenza stampa, il procuratore capo Andrea Garau, il sostituto Andrea Maggioni, il comandante Finanza Cosimo D’Elia e il comandante Polizia stradale Marco Coralli - altri 268 mezzi pesanti per i quali sono state riscontrate irregolarità e per i quali ora scatteranno revisioni straordinarie che verranno demandate ai vari organi di controllo delle province interessate.