Un dolore senza confini per la giovane studentessa di Jolanda

Elena Carlini, morta a 21 anni

La mattina dell’incidente le amiche di Elena Carlini l’aspettavano ad un corso. Il ricordo: «Nessuno muore se vive nel ricordo di chi resta. Ma è uno strazio»

JOLANDA DI SAVOIA. «L’abbiamo aspettata, sapevamo che sarebbe dovuta venire a lezione ma poi non si è vista. Alle 9.30 circa abbiamo iniziato a preoccuparci e quando è venuta fuori la notizia, anche se ancora non c’era il nome abbiamo capito...». Elena Carlini, la ragazza di Jolanda di Savoia morta in un incidente stradale venerdì scorso a soli 21 anni, si era iscritta ad un corso di formazione professionale in città per diventare estetista e truccatrice. Con le lezioni ripartite in presenza la ragazza andava avanti e indietro e qualche volta si fermava a dormire dalle amiche per non svegliarsi sempre troppo presto e per passare un po’ di tempo con loro. Ma quella mattina a Ferrara non è mai arrivata.

L’incidente

La sua vita si è fermata n via Ponte Rigo, la strada di campagna che collega via Pomposa a Quartesana dove è finita con l’auto nell’acqua di un canale che costeggia la strada, acqua alta non più di metro, eppure non ce l’ha fatta. Le domande da quel giorno sono tante, soprattutto sulla dinamica e su quanto tempo è passato dal momento dell’incidente a quando il corpo è stato ritrovato ma a quanto pare non verrà fatta l’autopsia e la salma sarà restituita alla famiglia forse anche nelle prossime ore a meno che non si faccia un passo indietro alla luce delle indagini e della ricostruzione dell’incidente. La famiglia, nemmeno a dirlo, ha il cuore spezzato dal dolore e soprattutto per mamma sembra impossibile potersi riprendere da una simile tragedia.

Intanto, i ricordi riempiono la pagina Facebook, che è ancora aperta, della ragazza e fra tutti spicca quello dolcissimo e triste firmato Federico: «Sono dei giorni che cerco le parole e non le trovo, se ne potrebbero dire tante, si potrebbe dire che nessuno muore sulla terra se vive nel cuore di chi resta, ma non è nulla in confronto allo strazio che rimane qui».

Il ricordo

«Avevo conosciuto Elena di persona da poco tempo ma nel lockdown ci sentivamo e ci si vedeva mentre portavo a spasso il cane - va avanti il ragazzo -; mi aveva colpito molto perché mi diceva che in camera teneva la foto mia e di Enrico e abbiamo ripercorso molti ricordi. Avevamo parlato di come era stato sfortunato Enrico e di come era andata bene a me in un incidente, dei tanti progetti che aveva per il futuro e aveva quella luce negli occhi che mi colpiva. Ricordo come se fosse oggi me e lei parlare del più e del meno seduti sulla sponda di un fosso in una campagna deserta in una giornata di sole. Ti voglio ricordare così...per sempre, e sono sicuro che in qui giorni c’era anche Enrico di fianco a noi».

La comunità

Gli amici si stanno già organizzando per una raccolta fondi o comunque per un saluto molto particolare nel giorno dei funerali, ma è ancora tutto in fase embrionale perché non si conoscono i tempi, il corpo è ancora in medicina legale. E non è escluso che l’amministrazione comunale di Jolanda proclami il lutto cittadino: il sindaco Paolo Pezzolato ha sostituito la sua immagine del profilo Facebook col nero, colore del lutto. —

Annarita Bova

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