Cgil, Cisl e Uil al vicesindaco «Polizia locale, è sciopero»

I tre sindacati: siamo compatti e con un mandato votato dai lavoratori Stamattina un nuovo e arduo tentativo di conciliazione davanti al prefetto

Sarà sciopero, che verrà scongiurato solo se questa mattina lo scenario più bellicoso evocato da Cgil, Cisl e Uil verrà archiviato con la firma (ritenuta improbabile) di un accordo davanti al prefetto, nel corso di un nuovo tentativo di conciliazione fra le posizioni dei sindacati e dell’amministrazione comunale.

Dopo l’attacco contro la Cgil partito dalla pagina Facebook del vicesindaco Nicola Lodi (in un post pubblicato l’altro ieri il sindacato è stato accusato di intraprendere «azioni volte esclusivamente a strumentalizzazioni politiche») a rispondere sono state tutte e tre le organizzazioni sindacali con due comunicati stampa.


La replica della cgil

«Noi proclamiamo lo sciopero perché la maggioranza dei lavoratori che ci ha votato ci ha dato mandato di farlo», scrive la Cgil. Che elenca i piani rimasti sulla carta del vicesindaco con delega alla sicurezza, ricordando - sempre a Lodi - che «ha tolto unilateralmente» al personale un pacchetto di 35 ore da retribuire e che, rispetto alle richieste «relative a dotazioni e massa vestiario», gli agenti hanno ricevuto solo delle torce. Sul resto del vestiario solo dichiarazioni di “spendibilità” e “finanziamento”, «ma nei fatti nulla».

Sulle assunzioni ancora peggio: Lodi, «a fronte della capacità di spesa di circa 3 milioni di euro, per le assunzioni ha deciso di risparmiare» circa 1 milione e mezzo «investendo oltre 600mila euro per incarichi fiduciari», compresa «una persona inquadrata in categoria C con un salario complessivo pari a 48mila euro».

Fra l’altro, non ci sono 150 agenti nella Polizia Locale Terre Estensi, «sono molti meno - scrive la Cgil - perché non avete assunto nessuno». E i 5 ispettori e i 4 agenti promessi «non coprono neppure i posti vacanti». Il quarto turno (notturno) non potrà essere garantito col personale in dotazione: dovrebbero essere ridotti servizi diurni, aggiunge il sindacato.

la nota di Cisl e Uil

Cisl e Uil hanno rincarato la dose: «Cgil, Cisl e Uil sono compatte e unite per portare avanti le istanze della polizia municipale. Il ricorso allo strumento prefettizio non è stato frutto di una scelta di una singola sigla, ma è stata l’assemblea delle lavoratrici e lavoratori della Polizia Locale del Comune di Ferrara a chiederlo a gran voce».

Richieste che, sottolineano le due organizzazioni, non hanno ricevuto nè in Comune nè in prefettura «repliche costruttive» e «risposte sul merito».

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