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Multati distratti pagano più di quanto dovuto. E i Comuni rimborsano

Nell’ultimo semestre sanzioni in eccesso per circa 641 euro Bondeno, Poggio Renatico e Terre del Reno li restituiscono

BONDENO. Tra conteggi e riconteggi, sbucano anche in questo semestre una serie di multe pagate in eccesso nell’Alto Ferrarese, e che ora le casse municipali si preparano a restituire ai cittadini sanzionati e, vale la pena di dirlo, fin troppo virtuosi. Per un motivo o per l’altro.

Saranno in totale 641,83 euro i fondi che dovranno essere restituiti dai tre comuni che fanno parte del corpo unico di polizia locale: per la precisione 228,06 euro a carico del Comune di Bondeno, 262,80 euro più altri 79,97 per quello di Terre del Reno e, infine, 71 euro per la municipalità di Poggio Renatico.


I MOTIVI

Come può essere successo? È presto detto: in parte si tratta di errori nel versamento di multe, che godrebbero delle agevolazioni previste per il pagamento entro i cinque giorni, ma che spesso vengono pagate per intero. Oppure, in qualche caso, un doppio pagamento della stessa multa.

BIS DEI MEZZI AZIENDALI

Fenomeno affatto infrequente per i mezzi di proprietà aziendale, dove la sanzione può essere notificata al conducente o alla ditta proprietaria, e che spesso sono pagate due volte. Basti pensare che tra le dieci contravvenzioni passate al setaccio dalla polizia locale dell’Alto Ferrarese e dagli uffici, circa la metà sono state comminate a furgoni o mezzi aziendali.

I PRECEDENTI

Non è la prima volta che tutto questo succede. Ad inizio marzo, per esempio, gli uffici avviarono le procedure per rimborsare i multati lungo le strade di Bondeno, Terre del Reno e Poggio Renatico, per un totale di 1.281,49 euro. Anche qui, soldi in più entrati nelle casse comunali, per via di multe pagate in eccesso o (in alcuni casi) pagate due volte. Nel 2018, per capirsi, tale cifra fu di 2.800 euro, stavolta la cifra complessiva è stata certamente più bassa di altre volte. In passato, ci fu addirittura un caso di un cittadino che (per errore, naturalmente) pagò una sanzione al codice della strada ben 4.500 euro, anziché 45 euro, per un peccato veniale commesso sulla strada. Una volta accertato l’errore, che nel caso specifico fu a dire il vero assolutamente macroscopico, gli uffici dovettero procedere al maxi rimborso, dovendo attingere addirittura dal Fondo di riserva a disposizione dell’ente. —

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