Ferrara, il bonus che sa di beffa. I 300 euro per il pc? Solo per i più costosi

La protesta sui contributi contro il divario digitale. Appello al Comune che risponde: la regola è della Regione

FERRARA. «L’utilizzo del voucher è limitato all’acquisto di dispositivi con requisiti tali da costare come minimo 500-600 euro, così non me lo posso permettere». A far emergere l’anomalia nel sistema dei voucher da 300 euro con cui il Comune ha distribuito le risorse regionali per il contrasto al divario digitale è una mamma che quel buono l’ha ottenuto, «visto l’Isee inferiore a 11mila euro», ma che ora non sa come spenderlo, e denuncia questa «ennesima presa in giro delle famiglie in difficoltà economica».

«L’amara scoperta», racconta, è avvenuta quando dopo essersi recata in uno dei punti vendita convenzionati per acquistare un notebook per il figlio ha appreso di poter comprare, con quel voucher, solo determinati tipi di pc o tablet. Prezzo minimo? «Dai 5-600 euro in su. Così per acquistarne uno dovrei aggiungere 200 o 300 euro, se li avessi il notebook potrei acquistarlo anche senza voucher considerato che in alcuni negozi il prezzo parte da 299 euro». Per il momento quindi l’acquisto è stato rimandato, «il voucher può essere utilizzato fino a dicembre – dice la mamma – spero che il Comune si ravveda e tolga questi vincoli. Mi sono confrontata anche con altri genitori e la maggior parte delle famiglie così non possono permettersi nessun acquisto, è assurdo».

Il “caso’’andrà valutato, ma i requisiti minimi in termini di pollici e Giga dei dispositivi tecnologici acquistabili con il voucher, precisa intanto l’assessore Dorota Kusiak, «sono stati indicati dalla delibera Regionale e non abbiamo possibilità di discostarci». E sui computer possibili da 500 o 600 euro minimo, «l’importo del buono, 300 euro, è stato valutato dopo un’indagine di mercato – dice Kusiak – È emerso che ci sono dispositivi tecnologici, che siano pc o tablet, che costano meno». Il margine di manovra non sembra molto quindi: «capisco – dice l’assessore – che ci possano essere determinate situazioni ma valutando tutte le possibilità credo si possa trovare un compromesso. Abbiamo cercato di fare tutto quello che potevamo con l’obiettivo di andare incontro alle famiglie, specie quelle con difficoltà lavorativa dovuta al covid. E ricordo che è possibile utilizzare il voucher fino al 31 dicembre, abbiamo infatti tenuto conto della possibilità di usufruire anche di eventuali sconti». –

Giovanna Corrieri

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