Lido Estensi, statale Romea paralizzata. Il sindaco: «Ora basta»

Traffico in tilt per lavori in corso e senso unico alternato. I ragazzi tardano a scuola. Negri: «Questa strada non può sostenere un traffico simile. Anas trovi soluzioni»

Lido Estensi, lavori in corso: statale Romea paralizzata

LIDO ESTENSI. La statale Romea nel tratto che attraversa il territorio di Comacchio è nuovamente paralizzata ormai da qualche giorno si è tornati a viaggiare a senso unico alternato. Soprattutto nelle ore di punta, al mattino presto come nel primo e nel tardo pomeriggio, il traffico va in tilt, con i pendolari che sono arrivati all’esasperazione e i ragazzi che arrivano tardi a scuola perché tanti frequentano gli istituti superiori a Ravenna. E non c’è possibilità di percorrere altre strade per chi arriva da Comacchio o porto Garibaldi: il famoso ponte Albani va attraversato.

LA PRESA DI POSIZIONE

Il neosindaco Pierluigi Negri è sul piede di guerra: «Sono decenni che subiamo simili disagi e ci hanno solo perso in giro fino ad oggi promettendo bretelle, tunnel, autostrade: niente di niente, qui siamo fermi agli anni’60 con la differenza che il numero dei mezzi pesanti ha raggiunto proporzioni non più tollerabili in queste condizioni». In effetti, sono centinaia i camion in colonna ed anche per loro è l’unica via di collegamento tra Ravenna e Venezia, visto che le strade interne sono improponibili oltre che pericolose se solo iniziassero a usarle con frequenza. Le corriere che portano i ragazzi a scuola, non potendo certo cambiare orario, arrivano a Ravenna almeno un’ora dopo ed anche le scuole sono costrette a subire disagi sull’andamento delle lezioni perché gli alunni, certo non per colpa loro, entrano ad orari diversi e non prevedibili.

I GENITORI

«Abbiamo provato ad organizzarci con le macchine – spiega Antonella Felisatti –, ma cambia poco perché comunque i camion non smettono mai di viaggiare e il traffico si forma anche prima dell’alba. Hanno chiuso anche la rampa d’accesso che da Estensi va sulla statale e bisogna quindi prenderla dalla parte opposta, arrivare fino all’altezza del Bennet per poi tornare indietro. Un delirio insomma». Ecco, quindi, che «i ragazzi arrivano tardi ma tornano anche tardissimo poverini, trovandosi a pranzare ad orari assurdi e facendo così saltare tutto il pomeriggio. Non se ne può più».

ORGANIZZARSI

Ma cosa fare? Quali soluzioni? «Intanto Anas potrebbe organizzarsi meglio sulla gestione dei cantieri e della viabilità – dice il primo cittadino lagunare – e cercare di dare respiro almeno nelle ore di punta. Quindi deve riprendere il confronto con gli altri sindaci dei Comuni interessati dall’attraversamento per capire in che direzione andare. Di progetti ne hanno illustrati fin troppi, ma non si è saputo più nulla. Questa è da considerare una stradina panoramica, deve servire luoghi di villeggiatura ed essere usata da chi ci vive. Un traffico così non è più tollerabile». —

Annarita Bova

© RIPRODUZIONE RISERVATA.

La guida allo shopping del Gruppo Gedi