Ferrara, sciopero della polizia locale: vigili fermi con la Mille Miglia

Nessuna conciliazione: lo stop proclamato per giovedì 22 ottobre. Funzione pubblica in subbuglio, fermata in vista anche per i servizi demografici

FERRARA. Fallito il tentativo di conciliazione in Prefettura, la proclamazione dello sciopero della polizia locale era solo questione di giorni. E così è stato. Ieri l’annuncio della giornata di stop che cadrà non a caso giovedì 22 ottobre, data “calda” sul fronte della circolazione cittadina per il passaggio della Mille Miglia. «Il corpo degli agenti municipali si fermerà per l’intero turno, fatte salve le precettazioni per garantire i servizi essenziali», spiega Luca Greco (Fp Cgil) nel confermare lo sciopero unitario proclamato al termine di settimane di tensione con l’amministrazione municipale. Al Comune si rimproverano mancate assunzioni e carenze relative a vestiario e dotazioni, a cui si aggiunge la mancata erogazione dell’indennità di ordine pubblico e la cancellazione del pacchetto di 35 ore di retribuzione.

Ma è l’intero fronte della funzione pubblica a essere in subbuglio, rilanciano Fp Cgil, Cisl Fp e Uilpl. Alla fermata della polizia locale potrebbe affiancarsi presto anche quella del personale dei servizi demografici. Una vertenza aperta sempre per chiedere più assunzioni, e che ieri si è a sua volta arenata in Prefettura con il tentativo di conciliazione andato a vuoto. «Il Comune aveva una capacità di spesa di 3 milioni per le assunzioni, ma ne ha utilizzati poco più della metà. Quindi da un lato c’è un avanzo di un milione e 400mila euro per assunzioni a tempo indeterminato, e dall’altro ci sono settori in carenza di organico, come quello dei Servizi demografici». Dove peraltro, prosegue Greco, «è stata istituita una nuova organizzazione dei servizi senza un’adeguata formazione del personale. Sfumata la conciliazione in Prefettura, torneremo a consultare i lavoratori in assemblea per decidere le iniziative di mobilitazione, come appunto lo sciopero».

Fronti in fibrillazione restano anche quelli del personale delle biblioteche (altra fumata nera al tavolo di conciliazione), delle opere pubbliche (oggi assemblea in via Marconi) e della scuola. Ieri è si è tenuta la prima delle quattro assemblee del personale docente e non docente dei nidi e delle scuole d’infanzia, dei centri per le famiglie e del centro di documentazione. Una “maratona” che insieme a un bilancio del primo mese di scuola, punta a reclamare la stabilizzazione dei precari. «Il fatto che il Comune non proceda con le assunzioni è un brutto segnale - incalza Greco - perché va in direzione delle esternalizzazioni (della scuole d’infanzia Gobetti e Mongolfiera ndr) che sono state solo accantonate, e non cancellate». —

A. M.

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