Lido Nazioni, il market chiude per l’inverno. I residenti: «Ora come faremo?»

Le serrande abbassate creeranno notevole difficoltà alle persone più anziane: «L’unica possibilità diventa il centro Le Valli». Si muovono i volontari di strada

LIDO NAZIONI. Ultimi giorni di apertura dell’unico market che, al Lido delle Nazioni, sino allo scorso inverno è stato un baluardo per la popolazione anziana e così i residenti sollevano la protesta. Anna Montaldo, torinese di origine ma da dieci anni residente nella località rivierasca con il marito Maurilio Deva, rivendica con forza la necessità di garantire il mantenimento, anche in inverno, dei servizi minimi, preziosi ed indispensabili per chi non ha mezzi di spostamento autonomo. «Ho scoperto che sabato sarà l’ultimo giorno di apertura del Crai di viale Stati Uniti d’America – spiega la donna –, poi il supermercato riaprirà a marzo. Io non ho la patente e mio marito è stato operato tre volte a cuore aperto e non può guidare».

«Per noi è davvero un disagio pensare di prendere il taxibus ogni volta che si va a fare la spesa - aggiunge la signora Montaldo -. Oltre che a recarsi dal medico. In più non ci sono fermate nella zona dei supermercati di San Giuseppe. Dovremmo sempre raggiungere il centro commerciale Le Valli, perché lì c’è una fermata».


CHIUSI I BATTENTI

Al termine della stagione balneare gli altri due market situati sul lungomare Italia e quello in viale Etiopia hanno chiuso i battenti, seguiti a ruota dalla farmacia di viale Germania e da alcuni bar stagionali. «C’è una popolazione anziana da non sottovalutare – prosegue Maria Baraldi, un’altra residente – ed è doveroso garantire la continuità di alcuni servizi fondamentali. Durante l’inverno resta aperto solo un forno, in viale Inghilterra. Bisogna tenere anche conto che proprio gli anziani, perché più fragili, a causa dell’emergenza sanitaria non escono volentieri, ma ora per loro le cose si fanno più complicate anche per fare la spesa».

LA PROPOSTA

Uno spiraglio di luce arriva dal gruppo dei “Volontari di strada”, coordinati da Maria Nanetti Mazzola, esponente di spicco dell’associazionismo locale, nonché titolare del Ristorante Bar ’70 di viale Stati Uniti d’America. «Il lunedì, giorno di chiusura del ristorante, possiamo organizzarci, previa consegna della lista, per fare la spesa per gli anziani così come abbiamo fatto durante il lockdown – interviene la donna –, ma faremo anche domanda al Comune se durante l’inverno possiamo vendere, proprio all’interno del ristorante, beni di prima necessità». Norme anti Covid permettendo, gli stessi volontari si mettono a disposizione 1-2 volte alla settimana per trasportare uno o due anziani per volta a fare la spesa.

«È necessario e non più rinviabile – incalza Maria Nanetti Mazzola – istituire una fermata del taxibus anche nella zona artigianale di San Giuseppe, dove sono presenti alcuni supermarket, perché è la zona più vicina al Lido delle Nazioni, mentre, al momento, chi non è automunito, può raggiungere con i mezzi pubblici solo il centro commerciale Le Valli, dove è presente da sempre una fermata».

PUNTO DI RIFERIMENTO

Le fasce più fragili della popolazione, tuttavia, mantengono un punto di riferimento prezioso ed insostituibile nella località costiera, dato che il gruppo dei “Volontari di strada”, in accordo con don Guerrino Maschera, ha adibito la canonica della chiesa di San Guido a saletta distribuzione di alimenti a lunga conservazione ed indumenti usati, in ottimo stato e sanificati. «Manca ancora la piena consapevolezza dei disagi e dei drammi familiari che il Covid 19 ha in parte scatenato e in parte accentuato – osserva un altro residente, Salvatore Ficarella –, perché in tanti sono in cassa integrazione e spesso hanno pudore a rivolgersi alle strutture pubbliche o, comunque, a chiedere aiuto. C’è chi ha bisogno di tutto, non soltanto il fatto che l’unico supermercato resti aperto anche durante l’inverno, ma pure che ci sia qualcuno a tendergli la mano, perché altrimenti non arriva alla fine del mese».

In attesa di verificare la fattibilità di poter vendere, almeno sino a marzo, all’interno del ristorante prodotti di prima necessità, Maria Nanetti Mazzola rinnova l’invito alle persone di animo generoso a donare prodotti a lunga conservazione, che tutti i lunedì pomeriggio, dalla saletta della parrocchia, saranno consegnati alle famiglie indigenti. Come recapito di riferimento si può telefonare al numero 338.8746952. —

KATIA ROMAGNOLI

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