Ricoveri Covid, Cento sarà il terzo ospedale. Visite ed esami garantiti anche in piena crisi

Il piano sanitario per gestire l’evoluzione dell’epidemia: potenziamento dei posti letto, rete di collaborazione territoriale, alberghi per quarantene 

FERRARA. Il coronavirus torna a premere sul sistema sanitario ma, anche ipotizzando lo scenario peggiore, non ci sarà mai più un “lockdown” di visite ed esami: tutte le prestazioni sanitarie continueranno in ogni caso a essere erogate. È questo il filo conduttore dei piani elaborati da Asl e Sant’Anna per affrontare la recrudescenza dell’epidemia. Con un secondo, importante cambiamento rispetto ai giorni bui di marzo e aprile: a essere in campo nella gestione dei pazienti Covid ci saranno tre ospedali, perché a Cona e a Lagosanto si aggiungerà Cento. Con Argenta pronto a intervenire di supporto se la situazione si dovesse aggravare al punto da dover smistare parte dell’attività ordinaria in un presidio Covid free.

SCENARI E POSTI LETTO


Le dirigenti di Asl e Sant’Anna Monica Calamai e Paola Bardasi hanno illustrato ieri alla Conferenza sociosanitaria territoriale (Csst) il documento che dovrà essere approvato a giorni (si parla della prossima settimana) per essere inviato alla Regione. I tempi sono stretti, la situazione è in continua evoluzione e ci si sta muovendo a grandi passi dallo “scenario 1” (con trasmissione del virus localizzata e sotto controllo) allo “scenario 2” (trasmissibilità sostenuta e diffusa), con la minaccia incombente dello “scenario 3” che ci porterebbe a una epidemia fuori controllo capace di minare la tenuta del sistema sanitario.

Proprio sulla base di questi tre scenari definiti dall’istituto superiore di sanità, le aziende hanno predisposto le strategie per i livelli dell’emergenza, i cui passaggi saranno gestiti da un’Unità di crisi permanente composta da 15 persone. Si punta dunque su una forte rete di collaborazione territoriale tra ospedali, Usca, Case della Salute, Ospedali di Comunità (Osco), servizi di Cure Palliative e Hospice. L’ospedale di Cona accoglierà i pazienti del distretto Centro Nord, quello del Delta i pazienti dell’area Sud Est mentre su Cento confluiranno i ricoveri del Distretto Ovest. Cento e Lagosanto sono chiamati ad aumentare i loro posti letto anche in Terapia Intensiva e Semi Intensiva e in particolare, nella Fase 2 Cento dovrà avere 1 posto in Terapia Intensiva e 4 in Semintensiva, più 57 degenze ordinarie, e Lagosanto (che attualmente conta 10 posti, in via di saturazione) 4 posti in Terapia Intensiva e 6 in Semintensiva, con 44 degenze ordinarie. In un’ipotetica fase 3 i posti in terapia Intensiva arriverebbero fino a un massimo di 6 a Cento e 10 a Lagosanto, quelli semintensivi 4 a Cento e 14 a Lagosanto, e i ricoveri ordinari Covid 92 a Cento e 86 a Lagosanto. Sarà sempre garantito il percorso nascita “pulito” per entrambe le strutture, così come l’intero sistema dovrà reggere su una totale separazione dei percorsi Covid e non Covid, mantenendo come faro la garanzia della continuità specialistica e ambulatoriale extra coronavirus ricorrendo prevalentemente agli specialisti ambulatoriali convenzionati.

Un’impostazione accolta con favore dai sindaci. Toselli in particolare ha detto che Cento è pronto a fare la sua parte, ha sottolineato l’importanza psicologica, pur nell’impossibilità di visite in ospedale, di sapere vicini e propri cari ricoverati e ha chiesto di poter replicare anche nel distretto Ovest l’esperienza ferrarese dell’albergo per le quarantene difficili. A questo proposito, l’Asl ha rinnovato fino a tutto dicembre la convenzione con l’hotel Astra, ampliando a 36 la dotazione di posti.

PAZIENTI FRAGILI

Il piano prevede inoltre di esentare gli Osco e gli Hospice, strutture con pazienti particolarmente fragili, dalla gestione dei casi Covid, con unica eccezione, ma solo nella fase 3, dell’ex San Camillo di Comacchio (logisticamente adatto a reggere percorsi separati) e, in tutte le fasi, le cure palliative a domicilio per pazienti con coronavirus.

Fino a questo momento l’ospedale Sant’Anna di Cona contava 28 posti di degenza Covid (12 in Malattie Infettive per casi sospetti o accertati e 16 in Pneumologia solo per Covid confermati), e 8 in Terapia Intensiva, a cui ora è stato aggiunto, sull’onda del balzo in avanti dei ricoveri, un’ulteriore degenza di Medicina di coorte con 12 letti. Una dotazione da implementare con il passaggio allo Scenario 2 (che appare di fatto una realtà sempre più vicina nel Ferrarese). In questo caso i posti in Malattie Infettive salirebbero a 18 mentre quelli in Pneumo Covid resterebbero 16, ma con un aumento fino a 11 posti per la Terapia Intensiva.

Nello scenario 3 i numeri della degenza Covid tornerebbero alla situazione di primavera, con 182 posti complessivi attraverso la riattivazione di due reparti per sospetti Covid da 12 e 24 posti, tre reparti per degenti Covid accertati da 24, 48 e 46 posti e due Terapie Intensive da 13 e 15 posti. —

Alessandra Mura

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