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Ferrara. Autobus “rischiosi”, gli autisti scioperano

Agitazione di quattro ore il 13 novembre nei bacini Tper. I sindacati: carico medio al 61%, superiore alla media nazionale

FERRARA. Il sovraffollamento dei bus in orario scolastico, con la soglia di capienza rimasta fissata all’80% anche dopo l’incontro tra il ministro Paola De Micheli e le aziende di trasporto, è la miccia che innesca uno sciopero nel bacino Tper di Bologna e Ferrara.

I dati nazionali parlano di una media di carico del 55-60% per gli autobus, mentre le fonti statistiche di Tper nella nostra provincia segnalano un 61, 03% di presenza media dei passeggeri nella settimana dal 28 settembre al 4 di ottobre. «Trattandosi di una media giornaliera è chiaro che la presenza sugli autobus in alcune fasce orarie è ben maggiore» spiega Davide Fiorini, segretario provinciale Filt-Cgil. «Questo lo si può ben notare negli orari di punta soprattutto nei punti di interscambio come nelle fermate di viale Alfonso d’Este, della Stazione ferroviaria e della autostazioni e pertanto si presentano due problematiche importanti, legate alla necessità di tutelare non solo la salute dei conducenti, ma anche quella dei passeggeri, in gran parte studenti».


La preoccupazione da parte del personale, considerata l’espansione delle positività al coronavirus, cresce di ora di ora. Nella richiesta inoltrata al presidente della Regione Stefano Bonaccini e all’assessore alla mobilità Andrea Corsini da parte dei sindacati confederali, della Faisa e di Ugl si auspica una riformulazione di una ordinanza sul trasporto pubblico atta ad introdurre provvedimenti volti a contenere un rischio contagio che si può ripercuotere sul sistema della mobilità regionale, con gravi ricadute sanitarie ed economiche.

Le stesse sigle sindacali hanno pertanto indetto uno sciopero di 4 ore, dalle ore 11 alle 15, per il prossimo 13 novembre (evidentemente la prima data utile in virtù delle limitazioni imposte dalle normative sul trasporto pubblico), dopo l’esito negativo delle procedure di raffreddamento davanti al prefetto di Bologna. Tecnicamente le motivazioni dello sciopero sono legate direttamente alla sicurezza degli autisti, per cui la contestazione dell’apertura della porta anteriore dei bus per far salire i passeggeri, che passano troppo vicini agli autisti, e la mancata chiusura garantita del posto di guida. –

Stefano Balboni

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