Coronavirus, Ferrara pensa a nuove distese per mitigare lo stop alle 18 dei locali

Il Comune pensa a come non penalizzare locali e cittadini. Lodi: pronti a estendere il progetto "Movida Sicura"

FERRARA. Nuove distese e riorganizzazione degli spazi per prevenire assembramenti e gestire al meglio le zone dedicate alla movida cittadina, evitando chiusure e coprifuoco. E, se sarà necessario, «l'estensione del progetto "movida sicura" ad altre aree della città e il sostegno ad iniziative private orientate alla sicurezza». Queste le intenzione del vicesindaco e assessore alla sicurezza di Ferrara, Nicola Lodi, e dell'assessore comunale al commercio, Matteo Fornasini. Da un lato, spiegano i due in una nota, nella zona di via Carlo Mayr e piazza Verdi manterremo attivo il progetto "movida sicura", garantendo la contingentazione degli ingressi in modo che all'area, nelle serate di mercoledì, venerdì e sabato, entrino solo le persone che possono sedersi effettivamente. «Oltre a questo - aggiungono - sosterremo le iniziative di privati che si vogliono dotare di controlli per la contingentazione nelle aree più delicate». Inoltre, prosegue Lodi, «sosterremo l'ampliamento delle sedute o la concessione di nuove sedute per le attività che, altrimenti, secondo quanto indicato dal dpcm, dopo le 18 non potrebbero più somministrare se non per asporto a casa, come le pizzerie al taglio»., spiega il vicesindaco.

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