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I giudici bocciano il Sant’Anna di Ferrara: «Quel posto al primo chirurgo»

Ruggeri vinse la selezione da primario di Chirurgia pediatrica, che venne annullata per un sospetto. Ora il Consiglio di Stato gli dà ragione: ma in reparto c’è un nuovo responsabile 



FERRARA. Pasticcio era fin dai primi atti, pasticcio resta ora che si è concluso l’iter giudiziario: perchè dopo due anni e mezzo, due concorsi interni, inchieste penali e processi amministrativi davanti a Tar e Consiglio di Stato e la nomina nella primavera scorsa di Claudio Vella come primario del reparto di Chirurgia pediatrica del Sant’Anna, i giudici del Consiglio di Stato hanno azzerato tutto.


Aveva ogni diritto

Hanno deciso, i giudici romani, che il dottor Giovanni Ruggeri, primo vincitore del concorso interno per il posto di primario di Chirurgia Pediatrica, poi annullato dalla direzione Sant’Anna per un sospetto (la famosa frase di Ruggeri «a questa domanda ho la risposta scritta»), aveva ogni diritto per ricoprire quel posto bandito dal Sant’Anna, poichè quel concorso interno non è mai stato falsato e non erano stati violati i principi di trasparenza e par condicio.

Dunque già da oggi - per paradosso, da qui il pasticcio burocratico sempre più pasticciato - il dottor Ruggeri potrebbe reclamare quel posto, presentarsi al S.Anna con la sentenza del Consiglio di Stato in mano ed iniziare subito a lavorare nel reparto. Ma non può farlo: perchè dopo l’annullamento del primo concorso, deciso dalla direzione del S.Anna con un atto di autotutela per «mancata di trasparenza e presunte irregolarità», la stessa direzione bandì un secondo concorso vinto dal dottor Claudio Vella che già da questa primavera svolge il ruolo di primario nel reparto di chirurgia pediatrica. E del resto, come informava ieri il legale del dottor Ruggeri, l’avvocato Claudio Moscati di Bologna, non è intenzione del dottore reclamare quel posto, ma ora verranno attivate tutte le richieste di risarcimento danni per perdita di chance e soprattutto per tutelare la sua immagine professionale e personale. «Il Consiglio di Stato - sottolinea l’avvocato Moscati - dopo aver sottolineato la assoluta buona fede e correttezza del dottor Ruggeri ha rilevato che non sussisteva alcuna valida motivazione per procedere alla revoca della selezione», che vedeva al primo posto appunto Ruggeri. «Disponendo - continua il legale, citando il Consiglio di Stato - l’annullamento della revoca e del nuovo avviso di selezione (quello vinto da Vella, ndr) condannando il Sant’Anna al pagamento delle spese legali nei due gradi di giudizio». Dunque la vittoria del primo concorso di Ruggeri era più che legittima, come lui aveva sempre sostenuto.

L’altro candidato sconfitto

Il pasticcio nacque dopo la vittoria di Ruggeri, in seguito alla segnalazione da parte di uno dei candidati bocciati, che riferì che durante il colloquio con la Commissione, Ruggeri disse «a questa domanda ho la risposta scritta». Disse in realtà di avere con sè un elaborato per rispondere ad uno dei quesiti, previsti e scritti nel bando, tra l’altro conosciuti da tutti i candidati, che verteva sulla organizzazione del reparto. Sul fatto la stessa inchiesta penale della procura cittadina non rilevò nessun abuso e nessun trucco nel concorso interno. E il consiglio di Stato ha confermato, ribadendo e dando ragione a Ruggeri che «gli eventi, se letti alla luce dell’avviso di selezione (la richiesta di presentare elaborati scritti al colloquio, ndr) danno compiuta e ragionevole spiegazione al suo comportamento (la frase sotto accusa, ndr) privando l’accaduto di qualsiasi aspetto che possa adombrare la frode e il sospetto della fuga di notizie riservate», per avvantaggiare Ruggeri che non ebbe nessun vantaggio. Oltre al risarcimento, l’azienda Sant’Anna dovrà pagare 5mila euro per le spese processuali. —