Natale ai tempi del Covid. A Ferrara i mercatini non si sentono a rischio

Il consorzio: «Non siamo né una sagra né una fiera, la nostra struttura è sicura». Tante iniziative in forse, Argenta in controtendenza punta sulla pista del ghiaccio



FERRARA. Che Natale sarà ai tempi del Covid? Il punto interrogativo è grosso, alla luce dell’ultimo Dpcm. C’è chi lo ha sciolto: a Trento e in Alto Adige quest’anno niente mercatini.


A Ferrara, dove già si allestiscono le luminarie, la Festa del Regalo ha un peso diverso, ma l’intenzione è esserci. Da ricalibrare saranno invece tutte le iniziative di svago che venivano organizzate qua e là in Provincia.

QUI FERRARA

«Non siamo né una fiera né una sagra, non vedo perché dovrebbero fermarci». È ottimista Maurizio Giatti, presidente del consorzio di 24 esercenti, proprietari delle casette posizionate da tradizione sul Listone, comprate con grandi sacrifici nel corso degli anni. Puntano tutto sugli acquisti natalizi e vogliono riaffacciarsi in piazza dal 14 novembre all’Epifania.

«Noi siamo all’aperto e questo dovrebbe facilitare le cose. C’è un’ampia metratura, i banchi sono già distanziati tre metri – osserva Giatti –. La gente passa all’esterno, non è più costretta nel “groviglio”, come succedeva prima del restyling di qualche anno fa. Si rischia di prendere la pioggia, ma sempre meglio del virus». Certo, sostiene il commerciante, «tutto andrà valutato con Comune e Prefettura, ma sono fiducioso: la struttura è “intelligente”. Metteremo le strisce per terra per il distanziamento, i dispenser e tutto quel che servirà. Se vietano il Natale a noi, ai clienti non resterà che andare al centro commerciale. Sarebbe un peccato».

IN PROVINCIA

A Ferrara la pista del ghiaccio al Giardino delle Duchesse è a un passo dalla cancellazione, nella stessa direzione vanno Cento e Bondeno. Invece ad Argenta si prova a pattinare contro corrente. «Stiamo valutando di farla – dice il sindaco Andrea Baldini –, limitando il numero di persone, sanificando i pattini e attuando tutte le misure di sicurezza. Per il resto siamo scoraggiati. Punto interrogativo sulla festa patronale di San Nicola del 6 dicembre organizzata con l’associazione Trigallia: venerdì faremo un incontro. E anche le attività per bambini di GiocArgenta sono a forte rischio».

Come detto niente pista del ghiaccio a Bondeno, ma il Comune ha in serbo sorprese: «Un allestimento speciale – anticipa il sindaco SimoneSaletti – che sia funzionale senza creare assembramenti: ho ricevuto qualche preventivo, per ora non mi sbilancio. Sul resto avevamo già il programma pronto: andrà rivisto, vedremo se e come tenere il concerto di Natale in chiesa e i laboratori per bimbi come in passato».

Da Cento hanno già anticipato lo stop al pattinaggio e al trenino in centro, si punta a compensare in altro modo. «Abbiamo già avuto incontri con i commercianti – spiega il primo cittadino Fabrizio Toselli –, vorremmo potenziare le luminarie. Pensiamo poi a proiezioni e video sulle facciate dei monumenti: iniziative suggestive valorizzino la bellezza del centro».

Anche a Portomaggiore è fortemente in bilico la pista del pattinaggio, «decideremo assieme alla Pro Loco – dice il sindaco Nicola Minarelli – e anche il resto delle attività sono tutte da valutare». Per quanto riguarda Copparo, «si sono tenuti diversi incontri, sapendo che le misure potrebbero ancora cambiare – commenta il sindaco Fabrizio Pagnoni –. Si sta cercando di allestire qualcosa di compatibile con l’attuale dpcm ma modulabile in base allo scenario. Senza assembramenti, pur fornendo gli elementi che sostengano l’attività del tessuto economico, ad esempio curando allestimenti, musiche diffuse e attività rispettose della sicurezza. Più complessa la festa di capodanno: l’anno scorso fu introdotto lo spettacolo pirotecnico».

«Dobbiamo approfondire l’ultimo Dpcm – dice da Codigoro il sindaco Alice Zanardi – e valutare. Intanto è saltata la Sagra del bollito in occasione della festa patronale di San Martino. Negli ultimi mesi mi sono assunta le mie responsabilità, sono stata tra le poche a mandare avanti la Fiera». A Comacchio avrebbero dovuto essere allestiti mercatini in centro. «Credo proprio che salteranno – prevede il neo primo cittadino Pierluigi Negri –, se li cancellano a Trento e Bolzano è difficile che qui si faccia diversamente. Qualcosa si farà con le risorse risparmiate per Halloween, grazie alle associazioni. Sempre in modo diffuso e in piena sicurezza». —


 

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