Contenuto riservato agli abbonati

Per primo ha portato il seme delle vongole. Goro ringrazia “Gardi”

Il biologo Paesanti ha studiato la Sacca e lui gli ha dato fiducia. Ha investito tutto quello che aveva: 5 milioni di vecchie lire 

FERRARA. Era il 1984 quando un biologo di Goro, Francesco Paesanti, ha capito che la Sacca poteva essere luogo perfetto per far crescere ed allevare le vongole. Lo studio c’era, mancavano soldi e persone disposte a rischiare, anche perché il paese in quegli anni non navigava certo nell’oro. Una sola persona fu disposta a investire tutto quello che aveva, circa 5 milioni di vecchie lire, messi da parte come risparmi per la famiglia e con quei soldi fu fatto arrivare dall’America il seme della specie Tapes philippinarum: un successo senza precedenti.

Quel signore, a cui tanti oggi devono dire grazie, si chiama Marco Pezzolati, 72 anni, conosciuto come Gardi e ieri pomeriggio ha ricevuto una targa come segno di riconoscimento per quello che ha fatto per Goro.


L’obiettivo

A raccontare di lui, i soci della cooperativa La Vela, che lui stesso fondò proprio in quegli anni. E non a caso. «Il Consorzio era già stato formato quando Paesanti ebbe l’intuizione – dicono gli allevatori –. I soci erano pochi ma soprattutto non c’erano soldi. Alla chiamata del biologo risposero forse in tre ma a parte Pezzolati nessuno poteva o voleva veramente investire tanto che misero sul piatto poche centinaia di euro. Lui no, andò a prendere tutto quello che aveva e mise a disposizione i 5 milioni».

Il paese, a dire il vero, non accolse l’idea con entusiasmo «anzi, Gardi fu preso in giro da tutti a tal punto che per un periodo fece fatica anche ad uscire di casa – vanno avanti dalla Vela –. Qui in paese dicevano che dal mare si può solo prendere, che considerarlo un campo era una follia e lui un credulone». In realtà aveva visto più al largo di tutti.

Il successo

Il seme arrivò, fu piantato e coltivato e fu subito un successo incredibile. «Quei 5 milioni divennero 34 e fuori da casa sua si formò la fila perché tutti volevano capire». Non solo, Gardi entrò in politica e divenne consigliere comunale «quando ancora era una carica importante. Era entrato nel Partito Comunista ma aveva lo spirito da imprenditore e ben presto lasciò il Consorzio per fondare la sua cooperativa. La Vela, appunto».

Ieri pomeriggio il paese ha voluto dirgli grazie organizzando una festa, per quanto il periodo possa permettere di festeggiare, nel bar del paese dove gli è stata consegnata una targa. «Gradi ci ha insegnato che bisogna sempre osare ma con prudenza. Lui si è fidato di un esperto, di una persona che ha studiato e che ha sempre avuto la passione per questa terra. Paesanti ha intuito che la Sacca sarebbe stata la nostra fortuna e lui ha saputo fidarsi. Hanno messo in piedi una macchina importante a dimostrazione che per poter andare lontano servono le abilità di tutti. È vero, lui aveva i soldi in quel momento ma non erano anni facili per Goro e investirli è stato un salto nel buio».

La festa

E ieri Marco Pezzolati si è commosso ed ha ringraziato tutti a modo suo. Non è uno di tante parole, come tutti poi in paese. «Bada ai fatti e lo ha dimostrato. È sempre stato un umo coraggioso, speriamo di aver preso almeno un po’ da lui. E ancora grazie». —

Annarita Bova

© RIPRODUZIONE RISERVATA