La Regione conferma la tassa sulla strada degli agricoltori

Nonostante le proteste resta il canone sul tratto della dissestata via Consorziale Bergamini (Lega): «Un ulteriore balzello sulle spalle delle imprese del territorio»

santa bianca. La partita di via Consorziale non si è conclusa, anche se per il momento i cancelli che delimitano i due chilometri del tratto di strada interessato rimangono, così come il canone concessorio oneroso a carico delle aziende agricole che si servono della via per motivi di lavoro.

La battaglia sulla questione si era spostata nelle scorse settimane nell’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna per effetto dell’interrogazione presentata dal consigliere leghista Fabio Bergamini. «La risposta che abbiamo ricevuto dalla Regione – dice Bergamini – è assolutamente insoddisfacente. Avevamo chiesto chiaramente indicazioni sulla questione dell’atto concessorio oneroso, che grava sulle aziende, ma anche lumi sulla manutenzione di una strada demaniale come via Consorziale, che versa in cattivo stato da lungo tempo».


CATTIVE CONDIZIONI. La via si può imboccare poco fuori Santa Bianca, sulla strada provinciale per Casumaro, ed attraversa uno degli angoli più suggestivi del territorio. Immergendosi in un’oasi naturale, e transitando vicino alle scuderie di quello che un tempo era un antico maniero, nel cuore del territorio dei Canonici Mattei. Arrivando a valle del ponte della Sp 468. Purtroppo, l’utilizzo della strada da parte di alcuni incivili ha favorito nel tempo l’abbandono di rifiuti, nel tratto che costeggia l’argine del Cavo Napoleonico. Senza contare le cattive condizioni stradali, ammesse dal Servizio Area Reno e Po di Volano, che sono state concausa della limitazione del traffico riservata agli “autorizzati”.

Proprio questo tratto di strada, insomma, è diventato croce e delizia dei suoi fruitori e dei frontisti, che si trovano nelle condizioni di dover pagare 150 euro per l’agognata chiave dei cancelli di ingresso, per effetto della legge regionale 7 del 2004.

«UN FONDO PER LA MANuTENZIONe». «Ci è stato risposto – attacca Bergamini – che i proventi dei canoni di questo tipo contribuiscono al bilancio regionale, senza alcun vincolo di destinazione. In questo momento, ritengo insensato gravare di un ulteriore balzello e costo le aziende locali per una semplice via di passaggio. Ma, visto che la Regione non ha intenzione di cambiare idea, utilizzi almeno queste risorse per alimentare un fondo destinato alla manutenzione dei tratti demaniali. Avevamo, infatti, richiesto cosa si volesse fare per la manutenzione di questa strada “bianca”, che è disseminata di buche e pericoli potenziali, e ci è stato risposto – conclude Bergamini – che il Comune non se ne è voluto fare carico. Seguendo lo stesso ragionamento, gli enti locali dovrebbero sobbarcarsi ogni strada di competenza altrui, come quelle provinciali o demaniali. Non mi pare una risposta adeguata alla situazione economica attuale». —

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