Lavori al cimitero pronti al via: «Lapidi e resti conservati»

A fine novembre le estumulazioni, poi le opere di ristrutturazione e ampliamento. L’assessore: le spoglie saranno messe in salvo 

COMACCHIO. A fine novembre prenderanno il via, nell’area più datata del cimitero di Comacchio, le estumulazioni, preliminari ai lavori di realizzazione di quattro nuovi piani da adibire a loculi e di due piani da assegnare a ossari. La società concessionaria, un’associazione temporanea d’impresa formata dal Consorzio ReseArch di Napoli e da Civil Engineering Services srl di Barletta, si è aggiudicata nel mese di giugno scorso tanto le operazioni di estumulazione, quanto la realizzazione della nuova ala del cimitero con loculi e ossari, nonché l’attivazione dell’impianto elettrico legato alle luci votive.

«NULLA SARÀ DISTRUTTO»


«Voglio rassicurare la popolazione, dopo le polemiche dei giorni scorsi – interviene Tiziana Gelli, assessore al welfare e ai servizi cimiteriali –, perché da parte di molti era sorto il timore che le lapidi venissero distrutte, invece la parte antica del cimitero resterà e le lapidi verranno recuperate e custodite in un deposito comunale per cinque anni. Nel frattempo i parenti potranno contattare il servizio comunale competente».

L’avviso pubblico emanato ieri dal Comune lagunare, infatti, specifica che gli interessati potranno segnalare il loro interesse personale, al fine di conservare le lapidi, consentendo agli eredi di entrarne in possesso, ma potranno, anche segnalare l’interesse storico o culturale, al fine d’informare l’ufficio competente, in funzione della salvaguardia della lapide stessa.

«IMMAGINI IN ARCHIVIO»

«Prima di ogni operazione - sottolinea l’assessore Tiziana Gelli - l’amministrazione fotograferà le lapidi, allo scopo di realizzare un archivio fotografico, che sarà conservato nel nostro archivio storico. Stiamo valutando, in prospettiva, di creare un museo storico delle lapidi, perché sono parte della nostra cultura».

Sino a metà novembre gli interessati potranno rivolgersi (dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle o 12 e dalle 13 alle 14.30) all’ufficio amministrativo, posto di fianco al cimitero di Comacchio, per informazioni e segnalazioni.

Una volta rimosse le vecchie lapidi, la società concessionaria si farà carico di trasferire le salme o i resti mortali in un deposito provvisorio o in altri loculi disponibili all’interno del cimitero, tutti identificabili con targhetta d’identificazione. Non si esclude il ricorso a container da collocare provvisoriamente all’interno del cimitero per accogliere le spoglie. Solo a ricostruzione avvenuta della struttura dei loculi lungo il muro di cinta del cimitero monumentale, si potranno effettuare le tumulazioni in cellette ossario.

PATRIMONIO STORICO

Il cimitero monumentale di Comacchio, ben noto ai residenti per la sua caratteristica forma “a ferro di cavallo”, tra incisioni antiche, proprie dell’arte funeraria dell’Ottocento, e foto in seppia di storici e letterati, medici e pescatori, guardie vallive e soldati addirittura reduci dalla Terza Guerra d’Indipendenza, evocano gesta del passato, di personaggi illustri e di gente comune.

La guida allo shopping del Gruppo Gedi