Codigoro. La condotta idrica finisce ko: per ore senz’acqua 200 famiglie

Disagi nella zona compresa tra il capoluogo e Marozzo. Provinciale chiusa fino alle 19 di ieri per consentire l’intervento d’urgenza del Cadf

Codigoro. Condotta idrica ko: 200 famiglie senz'acqua per ore

CODIGORO. Una voragine nell’asfalto, provocata da un importante guasto ad una condotta idrica, ha lasciato ieri (giovedì 22 ottobre) per ore senz’acqua 200 famiglie tra Codigoro e Marozzo.

La Strada provinciale 53, nel tratto interessato dalla falla, alle porte di Codigoro, è stata chiusa dalle prime ore del mattino sino alle ore 19 di ieri, per consentire alle squadre degli operai del Cadf, che si sono alternate sul posto, di ripristinare la condotta e di mettere in sicurezza il tratto della sponda del Po di Volano, franato a seguito di una copiosa fuoriuscita d’acqua.

L’allarme dal mattino

Sono stati i primi lavoratori del mattino a transitare lungo la provinciale 53, che collega il centro di Codigoro all’ospedale del Delta passando per Marozzo, ad intercettare un anomalo getto d’acqua che sgorgava dall’asfalto. La chiamata ai vigili del fuoco – e da questi di rimbalzo al Cadf, consorzio che nel settore idrico serve tutto il Basso Ferrarese – ha consentito agli operai reperibili di intervenire tempestivamente.

Riparazione al via

Per dare il via ai lavori di ripristino urgenti si è resa necessaria la sospensione dell’erogazione dell’acqua per complessivamente duecento utenze della zona: dal ponte dello Scariolante, in centro a Codigoro, comprende una parte di Riviera Cavallotti, via Bruno Buozzi, via Marconi e altre vie limitrofe alla sede del Circolo Nautico Volano, e arriva sino a Marozzo.

A coadiuvare i lavori di ripristino della condotta e di messa in sicurezza spondale sono intervenuti anche gli agenti della Polizia locale, con l’obiettivo di deviare il traffico verso il ponte Baccarini e verso via Lenin ed altre strade secondarie, all’interno dell’abitato di Codigoro.

Soltanto verso mezzogiorno, una volta riparata la falla, è ripresa a scorrere l’acqua dai rubinetti delle utente interessate.

Il podere allagato

Oltre al cedimento di una parte dell’argine del Po di Volano, l’esplosione della condotta ha provocato un allagamento esteso in un vicino podere agricolo.

Nel primo pomeriggio una seconda squadra di operai del Cadf, ha ripreso i lavori finalizzati alla messa in sicurezza e al rinforzo della sponda franata. Sono stati impiantati pali in legno, necessari a consolidare e a rafforzare la struttura spondale. L’opera è terminata attorno alle 19, con il rifacimento del manto stradale, nel punto in cui la condotta attraversa longitudinalmente la Sp53.

«I ragazzi hanno lavorato in modo esemplare – sottolinea Roberto Occhiali, responsabile del Centro servizi del Cadf –, perché l’obiettivo era non lasciar tante famiglie senz’acqua all’ora di pranzo, ma anche garantire la massima sicurezza. In quel tratto ti strada è la terza volta che interveniamo dal 2019 e ad incidere sono le vibrazioni dei mezzi pesanti, che nel tempo possono creare problemi». In serata è stata riaperta anche la Strada provinciale 53 dal Ponte Baccarini sino all’ingresso di Codigoro. —

Katia Romagnoli

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