Comacchio. Medicina di gruppo fuori servizio: la rabbia degli utenti

Positive due dipendenti e un medico, disagi nell’attività: «In queste ore nessuno alza il telefono per ascoltarci»

COMACCHIO. La Medicina di gruppo istituita nella Casa della Salute San Camillo di Comacchio operativa ai minimi termini e senza servizio di segreteria, dopo il caso di contagio da coronavirus, che ha interessato uno dei medici della struttura e due dipendenti della stessa segreteria. E così, i cittadini assistiti dai cinque medici che hanno attivato l’ambulatorio nella Medicina di gruppo, si sono presentati ieri mattina (venerdì 23 ottobre) per reclamare risposte, non riuscendo da giorni a contattare la segreteria telefonica.

L’amara sorpresa


«Con grande sorpresa – interviene Giovanni Gelli, presidente della Consulta Popolare per il San Camillo – hanno trovato gli ambulatori chiusi, mentre in corridoio è stata applicata una babele di avvisi scritti, che ha generato ancora più confusione. C’è pure una scatola per raccogliere richieste di prenotazioni visite ed impegnative, ma poi siamo sempre lì, bisogna tornare a ritirarle».

«In nome della trasparenza nei confronti degli utenti – aggiunge Gelli – una corretta informazione è sicuramente un atto dovuto».



La risposta

Attraverso le delucidazioni della direttrice ad interim del Distretto sud-est Anna Maria Ferraresi, non tarda ad arrivare la replica dell’azienda Asl di Ferrara, coinvolta indirettamente nella vicenda, poiché all’interno della Casa della Salute sono stati ospitati gli ambulatori della Medicina di gruppo. «I medici devono garantire l’accesso telefonico, come da obblighi convenzionali, anche se è in atto una situazione emergenziale – dichiara proprio la Ferraresi –; naturalmente non è possibile chiudere la Medicina di gruppo, perché è un servizio di pubblica utilità. Ci tengo a specificare che sono state effettuate sanificazioni ordinarie e straordinarie».

Proprio nella giornata di ieri, sono stati eseguiti 101 tamponi tra dipendenti (medici, personale para medico, personale Copma e Coopservice) e le sanificazioni ordinarie sono state rafforzate con quelle di natura emergenziale. «Se c’è bisogno di una mano, per garantire continuità anche al servizio di segreteria amministrativa –chiude la direttrice del Distretto sud est dell’Asl – si collabora e anche se non è dovuto possiamo mettere nostro personale a disposizione».

I tamponi effettuati a tappeto ieri mattina hanno anticipato le scadenze calendarizzate per i dipendenti della Casa della Salute lagunare, proprio allo scopo di arginare una eventuale ondata di contagi. —

Katia Romagnoli

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