Ferrara, abbandono rifiuti: arrivano i controlli Gev. Ma le fototrappole restano in magazzino

Il Comune: appostamenti contro i cittadini incivili, non i negozianti. Decine di dispositivi fermi per problemi di privacy

FERRARA. Sono state comprate nel 2019, una decina in tutto, e la loro attivazione era stata data per «imminente» già dalla precedente giunta Tagliani, e poi diverse altre volte. Ma le fototrappole contro i “pirati dei rifiuti”, quelli che si accostano in auto alle isole ecologiche e poi lasciano a terra interi sacchi di pieni di qualsiasi cosa, sono ancora nei magazzini di via Marconi, mai utilizzate. Una bella spesa che non ha prodotto nulla, fino ad oggi, e anche uno strumento che viene a mancare contro pratiche incivili di cui si parla ormai poco, ma che non sono state rallentate nemmeno dal coronavirus. In compenso, da metà novembre entreranno in azione le Guardie ecologiche volontarie a caccia, questa volta, non più di cartoni esposti fuori orario dai commercianti, ma di rifiuti abbandonati da parte dei cittadini.

NESSUNA TRAPPOLA


In giro per la provincia, a Comacchio ad esempio, e in giro per l’Italia si trovano esempi di fototrappole, soprattutto mobili, già funzionanti e... multanti. Perché a Ferrara non è così, nonostante i ripetuti annunci? «Ci sono dei problemi di privacy e di gestione dei dati da affrontare - spiega l’assessore all’Ambiente, Alessandro Balboni - Abbiamo depositato la documentazione in Prefettura, ente al quale spetta il via libera, ma l’attenzione in questi mesi è stata catalizzata dall’emergenza coronavirus e le questioni da risolvere sono complesse: il rapporto con il gestore del servizio, Hera appunto, la conservazione dei dati e la gestione delle multe». Le fototrappole dovrebbero in effetti riprendere la targa del veicolo “pirata” e risalire così al proprietario, senza però entrare nel merito dell’identità di chi guida. Serve insomma un protocollo regolatore tra più enti, che al momento non s’intravvede all’orizzonte.

CONTROLLI, PERO'

Nel frattempo è stata rinnovata la convenzione tra Polizia locale e Guardie ecologiche volontarie, che dovranno diventare, nelle intenzioni dell’amministrazione, i soggetti principali dell’azione di controllo dei comportamenti dei singoli cittadini. «Intendiamo utilizzare questi operatori, diverse decine con tanto di mezzi di servizio, per colpire, in maniera decisa, attraverso specifici appostamenti chi abbandona i rifiuti all’esterno dei cassonetti - aggiunge l’assessore - Si tratta di un cambio d’impostazione netta rispetto alla precedente amministrazione, che aveva dato indicazione di sorvegliare soprattutto i conferimenti di cartoni e organici da parte di bar e ristoranti al di fuori degli orari previsti. A nostro avviso non sono questi i comportamenti che creano i maggiori problemi di abbandoni». L’anno scorso, peraltro, l’azione delle Gev aveva prodotto circa 100 multe.

TARIFFA

La tariffa rifiuti quest’anno è rimasta invariata, Balboni rinvia «la modifica del regolamento, da rendere più equo, al 2021». —

stefano ciervo

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