Sì a luminarie e Incendio Ma sulle feste a Ferrara c’è l’incubo del lockdown

L’evento più a rischio  è quello limitato a 1.000 posti di San Silvestro in piazza:  ma gli alberghi hanno già prenotato camere e affacci



Luminarie, Listone, Incendio del Castello, eventi. Come sarà il Natale 2020, a Ferrara? Cosa si potrà, o non potrà, fare? Non siamo ancora in novembre, ma la macchina organizzativa degli appuntamenti natalizi è già in moto. Sarà un anno, e un Capodanno, assolutamente diversi dal solito. Superfluo ricordare la pandemia purtroppo ancora in corso che, come una spada di Damocle, minaccia di abbattersi da un momento all’altro sulla città e su i suoi eventi. Vediamoli, allora, spargendo ottimismo e sperando, per tutti, che la spada resti ferma.




A occuparsi dell’organizzazione anche quest’anno sarà un’Ati, associazione di imprese, costituita da Made Eventi di Alessandro Pasetti, Delphi di Riccardo Cavicchi e Sapori da Mare. «Tutto sarà svolto in piena sicurezza sanitaria – assicura Pasetti – e questa rappresenta la premessa essenziale. Tenendo conto che tra un giorno un Dpcm potrebbe stravolgere ogni programma. Tuttavia – prosegue l’imprenditore ferrarese – pensiamo positivo e vediamo». Ma tutto, sempre, nella massima sicurezza sanitaria.



Rappresentano esse stesse il Natale, lo spirito di gioia, la grande parte della coreografia di quei giorni, fino alla Befana 2021. Per le luminarie non dovrebbero esserci problemi. Le conseguenze pandemiche sono nulle e ciò rende le luminarie l’evento meno a rischio. «Nei giorni scorsi – riprende Pasetti – nostri incaricati hanno iniziato il giro tra i negozianti del centro storico per chiedere la disponibilità ad aderire proprio al progetto luminarie (il cui allestimento sta per iniziare, ndr)». La quota è di 100 euro, Iva compresa, e finora si sono registrate una ventina di adesioni. Per essere soltanto ai primi giorni non è male. In centro al momento sono vietati spettacoli, dunque sotto Natale e per tutto il periodo delle feste niente concerti o show vari. «Le luminarie sono molto importanti – ricorda il titolare di Made – vorrei fare un appello ai commercianti perché facciano di tutto per aderire al progetto, ne va della vita stessa del centro storico». Gli addobbi “cielo di stelle” saranno costituiti da oltre 600 luminarie e nelle intenzioni degli organizzatori dovranno coprire le principali strade del centro. Saranno accese nel pomeriggio del 14 novembre, contemporaneamente all’inizio della Festa del Regalo che si svolgerà sul Listone.



Sarà un albero di Natale tutto ferrarese, cresciuto sulla nostra terra. «Dovrà essere alto almeno 15 metri – precisa Pasetti – e stiamo già ricevendo proposte da famiglie ferraresi». L’albero verrà acceso il 28 novembre. Quanto agli addobbi, se ne occuperà una ditta specializzata «con la quale – sottolinea l’organizzatore – stiamo definendo i dettagli».



Piaccia o meno, è senza dubbio l’evento più atteso, ma è anche beffardamente quello più a rischio. Se si farà, e per ora si dovrebbe fare, sarà la 21ª edizione. Atteso, si diceva: dagli appassionati, e soprattutto dagli albergatori ai quali l’Incendio del 31 dicembre ha sempre regalato più di una soddisfazione. «Lo dobbiamo salvare – dice Pasetti – riempie i cuori e anche gli alberghi». Il pubblico, massimo mille persone, tutte a sedere e distanziate, occuperà Piazza Castello. Si stima che ogni anno questo evento porti negli hotel ferraresi oltre 4mila persone. Ancora non si sa se l’ingresso sarà gratuito o a pagamento. Zeno Govoni, titolare dell’Hotel Annunziata che si trova proprio in Piazza Castello, ha già numerose prenotazioni. Sarebbe bello che il Covid non si mettesse ancora una volta di mezzo. —



La guida allo shopping del Gruppo Gedi