Ferrara, stop ai campionati dei dilettanti: «Il dubbio rimane sugli allenamenti»

Lo sport minore ferrarese s’interroga sul da farsi. E per il calcio la questione diventa ancor più complicata

FERRARA. Articolo 1, punto 9, lettere D, E, F e G: quattro paragrafi del Dpcm firmato da Giuseppe Conte sabato notte e divulgato ieri per fermare per un mese anche lo sport. Non tutto, però. Ancora salvo quello d’interesse nazionale e internazionale, ma, rispetto al precedente provvedimento assunto dal presidente del consiglio dei ministri, è stato fermato anche il livello regionale. Meglio, si fermano le competizioni: poi, a determinate condizioni e per alcune discipline, gli allenamenti potranno andare avanti anche da qui al 24 novembre, giorno di scadenza di quest’ultimo Dpcm. Sì, ma quali sport potranno essere praticati? E in che modo?

La “botta” arriva anzitutto sul calcio: dall’Eccellenza alla Seconda categoria, passando per Promozione e Prima, ossia tutti i campionati che erano stati risparmiati solo una dozzina di giorni prima, devono fermarsi fino al 24 novembre. Stop di un mese che, nell’anno in cui si spera di disputare il campionato europeo, già saltato la scorsa estate, andrebbe a sovraffollare i calendari, certo, ma forse non in maniera insopportabile per il movimento dilettantistico.


«La situazione non è delle più semplici - ammetteva ieri sera Paolo Braiati, presidente del Crer -, anche se tutto sommato noi, se ci fermiamo solo un mese, ce la facciamo a finire. Il problema è che non si sa cosa succederà. Abbiamo congegnato questi format (gironi a 14 squadra anche nelle tre categorie superiori, in modo da accorciare la stagione, ndr) proprio tenendo conto della possibilità di doversi fermare. Speriamo che, stando fermi un mese, a qualcosa serva: non è il calcio che infetta, ma ci si prende in mezzo tutti...».

IPOTESI RIPRESA: 6 DICEMBRE

Un mese che potrebbe comunque non essere sprecato, se gli allenamenti saranno salvi: «Non ne sono certo - avverte Braiati - e chi deve dare l’interpretazione autentica è il governo: portiamo pazienza, è domenica sera e al lunedì non ci si allena, vediamo cosa ci diranno. Non so come vada a finire, se si va a finire: dobbiamo capire come si può tirare avanti. Senza allenamenti in questo periodo, non credo si possa terminare la stagione per tempo. Quindi, bisogna che le società dicano ai loro ragazzi di fare qualcosa a casa da soli, è come se ci fermassimo per le vacanze di Natale: potremmo saltare la domenica successiva al 24 novembre e ripartire quella dopo, il 6 dicembre».

IL NODO DA SCIOGLIERE

Rimane dunque da capire chi e in quali termini si potrà allenare: «Chiamerò l’ufficio legale della Lega per capire meglio: fossero allenamenti all’aperto senza contatto, ovviamente a porte chiuse, non sarebbe male, ma la norma non è chiarissima e rimanda ad altre: ne sono uscite talmente tante, con relative linee guida e protocolli, che si fa sempre più fatica a raccapezzarsi», chiosa Braiati.

Ma ovviamente non è solo il mondo pallonaro a essere finito sotto la scure del Dpcm. E a interrogarsi sono anche gli attori di altre discipline. Rimanendo agli sport di squadra, quelli praticati “al chiuso”, sempre dal livello regionale in giù, non hanno alcuna speranza di competere, ma, essendo appunto svolti non all’aperto, si esclude anche la possibilità di allenarsi.

LE ALTRE DISCIPLINE

Fatto sta che la Federvolley aveva già rinviato d’ufficio a data da destinarsi le prime due giornate del campionato di serie B - lasciando così desumere che non si tratta di torneo di livello nazionale, per quanto a gironi interregionali -, fissandone l’avvio dalla terza giornata prevista nel weekend del 21 e 22 novembre: anche questo andrà aggiornato e la 4 Torri scoprirà così se e quando potrà scendere in campo.

Stesso dicasi per le squadre di basket di città e provincia impegnate nei campionati di serie C Gold, Silver e serie D. Il rugby di casa nostra, quello cussino, aveva già subito la doccia fredda in settimana, quando la Federazione, dopo aver dato il via libera all’attività, anche giovanile, aveva fatto dietrofront: C1 per la formazione maschile e Coppa Italia Seven per la femminile, al momento, dovrebbero partire rispettivamente il 29 novembre, e il 6 dicembre, assieme all’attività under. —


 

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