«Buonacompra ora è abbandonata». Viabilità, scuola e rifiuti i temi caldi

I cittadini scrivono al sindaco Toselli e chiedono attenzione. Nonostante le segnalazioni ancora nulla è stato fatto

BUONACOMPRA. «Abbandonata e dimenticata dall’intera amministrazione, Buonacompra sta soffrendo da troppo tempo. Servono interventi per tenere viva la frazione». Inizia così la lettera che Valerio Balboni, Cristian Viaggi, Rita Bonazza, Pia Pasqualina Lilly, residenti a Buonacompra, scrivono al sindaco Fabrizio Toselli e alla giunta comunale, per chiedere che si presti attenzione e si facciano investimenti per la vivibilità del paese.

Le necessità

Priorità, viabilità e sicurezza, scuola e lotta all’abbandono dei rifiuti: «Nonostante da tempo siano state segnalate diverse criticità da parte di consulta e cittadini, ad oggi nulla è stato fatto per migliorare l’incolumità e la sicurezza di noi cittadini di Buonacompra».

Nella lettera, entrano poi nel merito delle problematiche: «Mancano le infrastrutture di base, nuovi marciapiedi – quelli esistenti sono fatiscenti e pieni di buche –, piste ciclabili e attraversamenti pedonali, opere promesse in occasione dell’insediamento dell’allora nuova giunta comunale. Ad oggi risultano irrealizzate. Attualmente circolare all’interno del paese è difficoltoso e pericoloso, soprattutto per le persone anziane, mamme con bimbi e per chi passeggia con l’animale domestico».

«Il pericolo maggiore è dato dall’alta velocità di percorrenza della provinciale (via Bondenese) da parte di automobilisti e mezzi pesanti, che noncuranti dei limiti di velocità vigenti e dalla mancanza di limitatori e dissuasori di velocità, anche a fronte dei rarissimi controlli da parte delle forze dell’ordine, sfrecciano impunemente e incoscientemente sulla via principale del paese».

Per questo i cittadini chiedono la realizzazione di una pista ciclopedonale, che vada dall’ingresso del paese (altezza segheria Lodi) al cimitero, meglio ancor se arrivasse fino al Garden Minelli: «La comunità, le associazioni, i negozi e le aziende trarrebbero enorme giovamento da questo intervento, dal momento che le persone potrebbero spostarsi senza dover ricorrere all’utilizzo dell’auto, muovendosi in sicurezza e comodità».

Riflettori

Occhi puntati poi su Pilastrello, «paese fortemente penalizzato dall’asse viario che lo attraversa e, allo stesso modo di Buonacompra, totalmente privo di attraversamenti pedonali e sistemi di limitazione della velocità». Immancabile poi il riferimento alla scuola dell’infanzia del paese, chiusa nel giugno 2019 «col pretesto di lavori di ristrutturazione a breve termine, di 4 o 5 mesi, ma ad oggi nessun progetto di ristrutturazione è stato presentato dal Comune alla consulta e al paese. La scuola è invece un importante elemento per favorire l’aggregazione e la sopravvivenza del paese, così come la mancanza di una “vera” chiesa ha fatto sì che nella chiesa provvisoria i fedeli e il parroco non si sentissero tutelati in questo periodo di emergenza Covid. Tutto questo porta inevitabilmente ad un impoverimento e perdita di identità della comunità già fragile di Buonacompra».

Ultima questione sollevata, riguarda i temi del verde, dell’ambiente e dei rifiuti: «Troppi sacchi di immondizia abbandonati lungo i fossi e a bordo strada. C’è plastica gettata ovunque. Un’immagine molto negativa del nostro territorio. Ma nonostante le varie segnalazioni agli uffici competenti nulla viene fatto. Serve un impegno deciso da parte di Clara, del Comune e delle associazioni ambientaliste nel cercare di arginare il problema». —

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