Ecco Ligabue a Palazzo Diamanti

Anteprima della mostra, che domani apre al pubblico, con 107 opere dell'artista reggiano

A Ferrara inaugurata la mostra di Ligabue

FERRARA. Anteprima per la stampa, questa mattina, venerdì 30 ottobre, a Palazzo Diamanti, alla mostra “Antonio Ligabue. Una vita d’artista”, mentre domani l’apertura al pubblico, dalle 10.30 alle 19.30 (è necessaria la prenotazione, al link: http://www.palazzodiamanti.it/1651/orari).

L’antologica conta ben 107 opere dell’artista, tra cui 77 quadri, 20 sculture e 10 disegni, in esposizione fino al 5 aprile 2021. Le opere – raccolte dalla Fondazione Archivio Antonio Ligabue del presidente Augusto Agosta Tota – sono state messe a disposizione da 50 collezionisti privati da tutta Italia, selezionate da Vittorio Sgarbi, presidente di Ferrara Arte, e Marzio Dall’Acqua, curatori della mostra. 

«Un giorno importante, ancor più importante considerando il momento storico che stiamo vivendo. I musei vanno avanti. Dopo il grande successo dei mesi scorsi della mostra “Un artista chiamato Banksy”, oggi inauguriamo l'antologica di un grande pittore, scultore, disegnatore che ha vissuto nella valle padana, che sentiamo vicino alla nostra terra», ha detto il sindaco Alan Fabbri. Che ha aggiunto: «Siamo orgogliosi di questa opportunità e per questo ringrazio Sgarbi, lo staff di Ferrara Arte e la Fondazione archivio Antonio Ligabue del presidente Tota, con tutti i collaboratori. Credo che sia una bella opportunità per Ferrara, Ligabue è un artista popolare che si è lasciato ispirare dalla terra emiliana e con le sue opere ha trasformato la debolezza in forza». E il sindaco ha quindi concluso ponendo un traguardo: «Siamo fiduciosi di replicare il successo di Banksy (65.138 presenze complessive, ndr)».

«Ligabue a palazzo dei Diamanti viene accolto con l’onore che merita – ha detto Vittorio Sgarbi presentando alla stampa l’antologica –, questa è forse la sua sede più importante sul piano istituzionale. Ne sono orgoglioso. Ligabue – ha sottolineato il predidente di Ferrara arte – è un pittore conosciuto dalle persone e ignorato dalla critica. Ma Ligabue esiste, ci regala una visione della realtà dal punto di vista degli animali che ritrae. Per lui la pittura è la realtà che vive. È il suo sogno che si sovrappone alla realtà contadina della sua esistenza».

Sgarbi ha ricordato che a Ferrara l’unica mostra, fugace, di Ligabue fu nel 1972, ad opera di Franco Farina e ha ricordato anche la figura di Philippe Daverio («Stabilì che parlare di Ligabue è un dovere della critica»), scomparso il 2 settembre di quest’anno: il catalogo contiene un suo scritto, in cui definisce l’artista di Gualtieri un «animo ribelle, che rompe la forma, la strazia, ne rivela l’energia».

A gennaio – ha anticipato il presidente di Ferrara Arte – a Ferrara è atteso l’attore Elio Germano, protagonista del film “Volevo nascondermi” che il 15 e il 16 agosto, proprio a Ferrara, è stato proiettato in anteprima.

«Questa antologica, per tipologia, numero di sale e opere esposte è, a mia memoria, unica. Ce l’ho messa tutta per rappresentare Ligabue nella sua pienezza – ha raccontato Augusto Agosta Tota, presidente della Fondazione Archivio Antonio Ligabue –. Grazie ai prestatori, da tutta la Penisola, che si privano per mesi delle opere per contribuire a questa rassegna. Hanno aderito con spirito, capendo il valore di questa mostra. E’ importante che i curatori abbiano concepito un’antologica, sempre difficile perché richiede di rappresentare tutti i soggetti , con rappresentazioni in qualità.  Abbiamo fatto grandi sacrifici, ma la soddisfazione oggi è enorme».

«Questa è una delle mostre più complete di Ligabue - ha sottolineato l’assessore Marco Gulinelli -, il nostro desiderio è stato quello di rappresentare al meglio un artista straordinario. L’arte di Ligabue nasce da sofferenza e solitudine, unite a genio e talento». Gulinelli ha quindi voluito ricordare che «è un momento importante e delicato per tutto il Paese. I musei sono luoghi sicuri, anche e soprattutto grazie alle tante azioni messe in campo. Abbiamo applicato rigorosamente i protocolli  e tutte le misure di prevenzione e sicurezza».

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