Per il “Mongardi” di Argenta  il progetto è fatto, ora a caccia di finanziamenti

Il Comune invia la documentazione per poter accedere ai fondi sport e periferie. Per riqualificare la struttura e l’intera area saranno necessari 2,5 milioni

ARGENTA. L’architetto argentano Michele Bondanelli, incaricato dalla giunta comunale di redigere il progetto definitivo per i lavori di riqualificazione e adeguamento normativo del nuovo stadio comunale “Lucio Mongardi” di Argenta, ha consegnato il suo lavoro. Di conseguenza, l’esecutivo diretto dal sindaco Andrea Baldini, senza pensarci su due volte ha approvato questo progetto per fare in modo che entro fine mese tutta la documentazione sia pronta per la richiesta dei contributo.

La richiesta

Sono disegni e altri documenti indispensabili e urgenti per corredare la domanda al finanziamento “Sport e periferie”. Infatti, nelle mire dell’esecutivo argentano, ci sono quei 700mila euro del bando “Sport e periferie” che andrebbero ad aggiungersi ad un mutuo con il credito sportivo in modo da riuscire ad ottenere quei 2, 5 milioni di euro elencati nello studio di fattibilità. Un intervento che non verrà fatto in un’unica soluzione ma per stralci.

L’intenzione è di «rifare il campo da calcio – aveva precisato in consiglio l’assessore Giulia Cillani –, poi le tribune, gli spogliatoi ma anche la sistemazione generale dell’intera area sportiva quindi compresi gli ingressi, i collegamenti con il centro, alla piscina e al tennis. Lo ripensiamo anche dal punto di vista urbanistico».

Dunque, un altro passo in avanti è stato fatto. Anzi: da progetto di legislatura come aveva dichiarato lo stesso assessore Cillani, si è passati all’anticipazione della progettazione stanziando 85mila euro con la variazione al bilancio approvata in consiglio con 11 voti del Pd e 5 contrari di Lega, M5s e Ar.

L’iter

Tornando all’iter burocratico ed alle migliaia di fogli di carta necessari da allegare alla domanda per ottenere il contributo dal bando ministeriale, oltre al progetto definitivo, è stata inserita una relazione della ipotizzata modalità di gestione dell’impianto «che evidenzi – si legge nella delibera di giunta –, gli effetti di miglioramento del tessuto sociale, la promozione delle pari opportunità e dei principi di non discriminazione; inclusione sociale, partecipazione dei disabili, di minoranze etniche e di gruppi socialmente vulnerabili».

In allegato è stata messa anche una relazione sulla stima dei costi di gestione e manutenzione su base annua, la verifica preventiva e validazione del livello di progettazione e, per finire, la delibera di approvazione dell’intervento con associati i pareri. E, a proposito di quest’ultimi, oltre ai vigili del fuoco, di Hera e all’Ausl di Ferrara, è stato chiesto (pagando i diritti amministrativi) un pronunciamento anche da parte del Coni. –

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