Con la mascherina anche seduti al banco: la scuola ferrarese si protegge così, ma i genitori si dividono

Nuovo provvedimento per gli istituti di Ferrara e provincia. «Non possono tenerla tutte quelle ore». «È giusto che sia così» 

FERRARA. Da una parte la scienza, dall’altra i genitori e in mezzo la scuola. Le temibilissime chat di classe sono tornare ad accendersi perché i bambini devono tenere la mascherina per tutto il tempo e non possono abbassarla nemmeno quando sono seduti al banco. «Considerata l’evoluzione dell’epidemia da Covid 19 e per contrastare la diffusione, è richiesto per studenti e personale scolastico la scrupolosa osservanza di tutte le procedure di sicurezza finalizzate al contenimento del contagio raccomandando fortemente l’uso della mascherina da indossare in ogni classe».

Cosa cambia


La nota arrivata in tutte le scuole e firmata dai dirigenti scolastici, che a loro volta hanno recepito quanto indicato dalla Regione Emilia Romagna: “Nell’attuale scenario di evoluzione della pandemia, con l’obiettivo di contenere quanto più possibile il rischio di contagio, si raccomanda l’uso della mascherina a scuola non solo in posizione dinamica, ma anche in posizione statica, per gli studenti di scuola secondaria di primo e secondo grado”.

Per quanto concerne le scuole primarie, nella consapevolezza delle particolari esigenze e fragilità degli alunni di questa fascia di minore età, “si suggerisce l’uso quanto più possibile esteso delle mascherine, anche in posizione statica”. Insomma, si deve tenere ma a quanto pare non tutti i genitori sono d’accordo, in particolar modo quelli dei più piccini che frequentano la scuola elementare e che vanno però a “scontrarsi” con coloro che invece accettano il provvedimento di buon grado perché temono che l’alternativa si la didattica a distanza e il dibattito su cosa sia più temibile è quanto mai aperto.

La scuola

In mezzo ci sono gli insegnanti che mai come in questo momento devono mantenere i nervi saldi. I bambini sono fragili, le famiglie anche e così molto (troppo) spesso diventano facile bersaglio, soldati semplici di una scuola che in fondo in tutti questi mesi non è riuscita a organizzarsi e che adesso deve arrangiarsi come può. «Il bambino soffre, non può tenere la mascherina per otto ore di seguito, è pericoloso. Poi torna a casa con il mal di testa» . «Meglio la mascherina che il covid, cerchiamo di avere pazienza e di collaborare». Il punto è che «non siamo stati coinvolti in questa scelta. La scuola non ha comunicato nulla, sono stati i ragazzini a dire che non potevano toglierla nemmeno quando stanno seduti al banco». Saranno mesi lunghi e difficili, soprattutto per i bambini e gli insegnanti. —

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