“General” scappava col Flixbus, preso il picchiatore del clan nigeriano di Ferrara

Fermato dalla Polizia nel Veronese il braccio destro di dj Boogye: faceva spedizioni punitive 

FERRARA. Era il braccio destro del capo della mafia nigeriana a Ferrara, di dj Boogye. In tutti i sensi, anche fisicamente, perchè era lui ad organizzare spedizioni punitive, picchiare e punire i nigeriani del clan, e non solo, che sgarravano. Joseph Adeyemi, 35 anni, conosciuto come “General Ajebody”, di nome e di fatto, visto che ricopriva un ruolo di livello nella piramide della mafia nigeriana scoperta tra Ferrara e Torino, come Boogye era in fuga. Anzi era insieme a lui a Verona dove la Polizia lo ha trovato ed arrestato, perchè stava scappando dall’Italia a bordo di un pullman di Flixbus: General Ajebody è stato fermato dagli ispettori della Squadra mobile ad Albaredo d’Adige, nel Veronese, la sua zona di pertinenza e di “lavoro”, (spaccio di droga), decisa dal clan, dal suo capo, Emmanuel Okenwa, dj Boogye, che comandava tra Ferrara, Padova, Verona e Vicenza.

In fuga con Flixbus


General Ajebody aveva il controllo tra Verona, provincia e il Vicentino e dal giorno del blitz, mercoledì mattina, gli investigatori ferraresi lo aspettavano a casa sua ad Albaredo d’Adige: quando gli ispettori hanno avuto certezza stesse per fuggire e lasciare l’Italia con un Flixbus lo hanno bloccato. Il ruolo di General Ajebody, dicono gli atti, era di primo piano tanto che era autorizzato dal gruppo degli anziani Elders, che si riuniva a Torino a partecipare al “forum” dei nigeriani: il “parlamento” dei Vikings-Arobaga in cui venivano prese decisioni operative e dettati gli ordini dati direttamente dalla Nigeria, dal capo supremo del clan, Adeshola Giwa. A sua volta dalla Nigeria, delegava al capo italiano, il Chairman, Stanley Amanhukwu, detto Chuks, che comandava tutto e tutti da Torino. Poi, scendendo la piramide della mafia nigerina, si arriva a Boogye, al quale General Ayebodj era strettamente legato: era un suo guardaspalle, il picchiatore personale, tanto che Boogye lo contattava quando bisognava punire i “soldati” del gruppo, i “Norsemen”, perchè non rispettavano le regole. Ma General era anche l’uomo che istigava violenza e provocava risse mirate con i rivali nigeriani. Insieme a Boogye, a Padova nel corso del marzo 2019, General aveva gravemente ferito con un coccio di bottiglia un nigeriano durante una spedizione punitiva. Violento e possente come corporatura, ha provocato addirittura una rivolta, nel maggio del 2018, presso una struttura straordinaria in cui era ospite a Bovolone di Verona. Era sempre con Boogye, tanto che General Ajebody è stato più volte identificato in casa del dj ferrarese e qui abitava prima del “trasferimento” nel Veronese dove andò a lavorare su ordine di Boogye per curare gli affari del clan: e nel Veronese, General aveva il compito di reperire nuovi membri, autorizzato a vagliarne l’affidabilità e l’affiliazione al clan.

Primi intrrogatori

Clan che adesso deve fare i conti con il carcere dopo gli arresti: anche ieri gli interrogatori in tribunale davanti al gip Carlo Negri e alla pm Isabella Cavallari, dei vari arrestati per associazione mafiosa: tutti fanno scena muta, non rispondono alle accuse. I loro legali stanno valutando di presentare ricorsi contro gli arresti, perchè, dicono, il reato mafioso è del tutto infondato. —

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